25 racconti del terrore presentati da Alfred Hitchcock

25 racconti del terrore presentati da Alfred Hitchcock

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Autore: Autori Vari
Collana: Il Brivido e l’Avventura n. 1, Feltrinelli 1961
Genere: Horror

Gli interrogativi sulla trasformazione tecnologica dell’umano e sulle sue implicazioni costituiscono il filo conduttore di un serrato confronto tra studiosi di filosofia e scienze umane.La collana si propone di promuovere diverse 《letture》del mondo contemporaneo per tentare di decifrare la trama dei processi in atto e fornire stimoli a chi si interroga sul senso del nostro presente.Il libro è composto da “storie di argomento soprannaturale“.Ogni voce dissonante sembra sommersa da un rumore di fondo pervasivo e insistente, che impedisce di distinguere.La produzione del libro si inserisce in questa atmosfera irreale.L’epilogo della pretesa 《moderna》di controllare l’esperienza, la vita e la natura è la trasformazione dell’accedere quotidiano in una specie di allucinazione dove si è perso il senso e il confine fra immaginario e reale.Bisogna allora guardare se ci sono delle crepe, lacerazioni che lasciano intravedere un ulteriore spazio mentale.Si scorge il profilo vampiresco della morte dei numerosi amplessi che costellano l’opera:generato da un’insababile asimmetria del desiderio, l’erotismo è comunicazione d’angoscia che produce una peculiare deformazione fisiognomica, una sconsolata catabasi nel proprio abisso interiore ma conforme inappellabile del proprio destino di solitudine e di abbandono che si esprime nella opposta direzione degli sguardi, una ricaduta disforica nella disperazione, nella percezione della laida pesantezza del proprio corpo. Non vi è dualità nella passione amorosa, soltanto ingovernabile nevrosi, prostrazione di corpi depotenziati, inesauribile richiesta di protezione, inconfessabile desiderio di sopraffazione, instanze perverse di profanazione dell’altro. Il dolore ha pietrificato anche la soglia domestica.Si esprime un’ostinato gusto della provocazione, un vorace desiderio di rivolta.Violenza e cultura sono intrecciati l’una nell’altra in vari modi.Il potere non è un bastione insormontabile contro la soglia della violenza, né uno scherno sicuro contro le tentazioni della libertà. Cercando di contenere la violenza, la cultura rafforza la tendenza verso di esse.Lo faceva notare già Eistein nel 1933 scrivendo a Freud che 《l’uomo ha in sé una vera passione per l’odio e la distruzione》;e lo stesso Freud per parte sua osservava che vi sono due tipi di istinto,《quello che mira a preservare e a unire e quello che mira a distruggere e uccidere》sicché 《 è del tutto inutile tentare di eliminare le inclinazioni agressive degli uomini》.L’industria pubbicitaria è diventata il principale strumento di educazione/diseducazione degli esseri umani per adattarli alla logica della concorrenza. Non importa che molti dei prodotti sono di infama qualità:la loro efficacia è garantita dall’inserimento della trama pubblicitaria.Questa contribuisce come ad eclissare o trivializzare nella coscienza collettiva le contrapposizioni sociali, educando all’attaccamento delle relazioni capitalistiche di produzione.L’agora’ pubblica si trova fortunatamente condizionata dall’industria pubblicitaria di massa.Questa svolge una funzione di primaria importanza nella Grande Restaurazione,congelando l’immaginario sociale e tendendo ad annullare l’autonomia della sua capacità istituente.Il Maestro del “Terrore come una delle belle arti”si è divertito infatti a raggruppare in questo volume, edito da Garzanti su licenza di Feltrinelli e risalente al 1975, una serie di “racconti all’arsenico”,come espressivamente dichiarato dal regista nella prefazione, così macabri, grotteschi e impressionanti da non poter essere trasmessi in televisione. Così l’autore potenzia la sua capacità di produzione nella descrizione e nella metamorfosi linguistica/descrittiva. La sua rappresentazione appare come “nitido presente”.È alla ricerca brivido,intreccia una relazione con il tenebroso.Una storia d’amore e odio, di luce e ombra.

Ricchiuto Fiorella.

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Autore: Fiorella Ricchiuto

Pubblicato il 4 mag 2014 alle 6:04 pm

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