Intervista a Crisula Stafida, dal set di TULPA

Intervista a Crisula Stafida, dal set di TULPA

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In occasione della prossima uscita, in formato home video, del thriller firmato Zampaglione “Tulpa”, abbiamo intervistato uno dei volti femminili del film, la sensuale e bellissima Crisula Stafida. Molto disponibile, l’attrice ha rilasciato a noi di nosun.org delle importanti dichiarazioni.

- Crisula, è il 2006 quando approdi sul grande schermo grazie alla pellicola “Nero bifamiliare” di Federico Zampaglione e oggi, nel 2013, ti ritroviamo nuovamente sul set del suo recente “Tulpa”. Come nasce la vostra collaborazione?

Nel 2006, appunto, andai al provino per Nero Bifamiliare, ero arrivata a Roma da poco dal nord e quella fu’ la mia prima volta sul grande schermo. Era un piccolo ruolo, ma iniziai a “farmi le ossa” sul set. Poi tra i vari lavori a seguire interpretai “Viola” ne “Il Marito Perfetto”, Federico lo vide e mi propose questo ruolo in Tulpa.

- Come reputi Federico Zampaglione dietro la macchina da presa? Hai notato dei cambiamenti in lui, dal punto di vista professionale, dalla sua prima esperienza a “Tulpa”?

Federico e’ “un cavallo pazzo” e’ poliedrico, sempre in movimento e questa sua verve se la porta anche nelle pellicole, basta pensare che Nero Bifamiliare, Shadow e Tulpa sono opere diversissime tra di loro. Ama sperimentare e azzardare, e al di la’ del talento tecnico , che ti puoi comprare mettendoti vicino grandi professionisti, questa e’ una dote che fa’ la differenza.

-”Tulpa” è stato largamente presentato come un film fortemente intinto di sequenze hot, nelle quali prendi anche tu parte assieme a Claudia Gerini, ma in molti hanno lamentato la scarsa sessualità presente nella pellicola. Una tua opinione in merito?

Tulpa e’ un giallo con scene erotiche e gore,horror, le scene erotiche servono per creare una suggestione visiva ma non esplicita, chi si e’ lamentato puo’ sempre andare a consolarsi su you porn (ride)

- “Tulpa”, a mio modesto parere, presenta diverse analogie col cinema di Dario Argento, del quale lo stesso Zampaglione si è più volte dichiarato un fan. In particolare la sequenza che vede il tuo volto orribilmente ustionato sembra voler fortemente richiamare quel celebre Profondo Rosso. Qual’è il tuo parere in merito a questo mia riflessione?

E’ vero, anche il regista del film ha dichiarato di voler omaggiare i vecchi gialli, utilizzando quindi esplicite citazioni in merito,nel film ci sono chiare analogie con le opere di Argento o di Fulci, il tutto rimescolato in chiave moderna, ambientando Tulpa in un locale per scambisti, e scegliendo sfondi metropolitani, e Zampa, un po’ visionario, lo ha reso molto personale.

- Ti piace il cinema horror e thriller?

Si mi piace, mi diverte e mi intriga, anche se seguo un po’ tutti i generi. Purtroppo non e’ un genere che tira moltissimo, anche se sembra che qualcosa stia cambiando, stanno crescendo gli appassionati e questa e’ una nota decisamente positiva. C’e’ competizione, ardore tra i registi, e questo e’ tutto a vantaggio del genere.

- Ti sei trovata a tuo agio nel dover girare delle scene di nudo?

Inizialmente no, ma era un mio limite. Il corpo per un’attrice e’ un mezzo di comunicazione esattamente come gli occhi o la voce.

- Il cinema di genere in questi ultimi anni sta vivendo un duro periodo e Zampaglione è stato coraggioso nel volersi cimentare proprio nell’horror e nel thriller. “Tulpa” purtroppo non ha avuto un’ampia distribuzione, ma ora è in arrivo nel formato home video. Cosa puoi dirci in merito?

In home video sta andando molto bene , e’ uno dei 10 film piu’ noleggiati attualmente, e’ stato venduto all’estero e BLOODY DISGUSTING, il sito horror USA numero 1 al mondo ( 20 milioni di pagine lette al mese), ha comprato tutti i diritti per America e Canada e nei prossimi mesi lo fara’ uscire nei cinema, in tv, in dvd e VOD. Direi che per un piccolo film italiano e’ un bel risultato.

- A cosa stai lavorando attualmente?

Ho appena terminato le riprese di Martyn di Francesco Picone, un giovane regista che si sta’ facendo strada nel nostro underground horror, accanto a me Michael Segal. Il corto partecipera’ a un contest americano e tratta in modalita’ estreme il dramma della gelosia.

- Avremo modo di rivederti in un film di genere?

Dopo Tulpa mi sono arrivate varie proposte per quanto riguarda il genere, ma vorrei interpretare un ruolo ben strutturato, che mi appassioni, non ho problemi a dire di no a un lavoro che non mi convince, quindi aspetto che qualcosa mi attiri particolarmente.

di Nico Parente

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Nico Parente

Autore: Nico Parente

Pubblicato il 18 ott 2013 alle 8:55 am

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