ANARCHIA – LA NOTTE DEL GIUDIZIO

ANARCHIA – LA NOTTE DEL GIUDIZIO

Secondo-trailer-ufficiale-sottotitoli-in-italiano-YouTubeSolitamente le “Notti Bianche” da noi sono dei mega festoni cittadini in cui ci si diverte non poco e si torna a casa quando sorge il sole molto soddisfatti. E se vi dicessi che nel mondo fantathriller esiste un fratello cattivo della “Bianca”? Sto parlando di “Anarchia – La Notte Del Giudizio” (2014), scritto e diretto da James De Monaco con i foraggiamenti del catastrofista e coraggioso produttore/regista Michael Bay, che tante sale sta colmando fino all’inverosimile con il suo “Transformers 4″.

“Anarchia – La Notte Del Giudizio” (titolo originale “The Purge”, cioè La Purificazione) è il sequel de “La Notte Del Giudizio”. No, non vi sto prendendo in giro, la creatività dei nostri titolisti è davvero sottoterra.

Il film è teso e politico, vediamo che tutti i poveracci d’America, in un 2023 sotto un governo para-fascista moderno che è riuscito a bloccare criminalità e disoccupazione, una notte all’anno sono in fuga allo scopo di scampare all’ondata di reati che, solo per quel giorno, è concessa ai cittadini americani.

Qui torna il paragone con la “Notte Bianca”. Nell’America del 2023, c’è una notte “Nera” in cui fino all’alba ogni crimine è lecito, omicidi compresi. Non solo il governo ha applicato questa legge quasi ridicola nella sua pericolosità, ad aggiungere il carico a coppe abbiamo ospedali e centri di soccorso chiusi (solo per la famosa Notte Del Giudizio) in modo da non rovinare la festa ai criminali violenti.

Poco prima avevo citato i “poveracci”, perchè? Semplice risposta: la notte in cui ci si sfoga commettendo crimini di ogni genere miete sempre più vittime fra i ceti meno abbienti e addirittura alcuni di questi sventurati dalle tasche buche vengono presi in consegna, venduti all’asta e poi massacrati da plurimiliardari che si divertono a spargere sangue per “purificarsi” quella notte in cui tutto è permesso (non a caso “The Purge”).

Emblematica la figura di Carmelo, leader politico anti-governo e anti-purificazione, che sembra aver capito chiaramente che quei massacri servono a limitare l’esistenza dei bisognosi negli States del 2023. Questo personaggio appare poco, ma dà già l’idea di essere un riuscito ibrido fra Malcolm X e Che Guevara…zitti che forse il cinema horror di protesta ancora non è morto.

Dal film non aspettatevi splatteroni sparsi ovunque e sangue a secchiate, il tutto è fin troppo realistico per pensare a orge di emoglobina, tuttavia il contenuto fa davvero paura. Quando dobbiamo fuggire da noi stessi per un’insulsa istituzione allora sì che c’è da preoccuparsi.

Concludiamo con una nota da professorini: sia questo che “l’uno”, hanno, forse volente o forse nolente, l’idea di base presa da Robert Shecley col suo racconto “La Settima Vittima”, da cui è stato tratto il film “La Decima Vittima” (1965) di Elio Petri con Marcello Mastroianni.

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Francesco Pasanisi

Autore: Francesco Pasanisi

Pubblicato il 24 lug 2014 alle 2:02 pm

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