ANTEPRIMA – Parlano i protagonisti di THE BOOK

ANTEPRIMA – Parlano i protagonisti di THE BOOK

umberto lenzi

Noi di nosun.org non potevamo lasciarci sfuggire una simile occasione! In concomitanza con il rilascio della news, giunta a noi attraverso alcuni addetti ai lavori, abbiamo intervistato alcuni dei nomi coinvolti nel progetto horror THE BOOK: il lavoro, composto da vari episodi, ciascuno dei quali diretto da uno dei nomi cult del brivido di casa nostra, è una produzione indipendente per la quale quanto prima verranno avviati i lavori. In questo secondo appuntamento, dopo le dichiarazioni rilasciateci da Edoardo Margheriti e Luigi Cozzi, passiamo ora la parola al grande Umberto Lenzi

-Umberto Lenzi si addentra sempre più, nel corso della sua carriera da regista, nel cinema violento. Dopo averti anche potuto apprezzare in qualità di scrittore, ti ritroviamo nuovamente a dirigere un set del brivido. Come sei stato coinvolto nel progetto  THE BOOK e come hai accolto la proposta?

Ho rinunciato da tempo al cinema. Ma questo progetto di girare un corto insieme ad altri vecchi colleghi mi ha intrigato. Così ho aderito all’ invito  dell’ amico Stivaletti.

- Cosa puoi anticiparci in merito all’episodio che dirigerai?

Che sarà molto originale e piuttosto efferato. Ambientato in un pensionato di studenti a Roma.

- THE BOOK sembra voler riprendere gli stilemi di alcune vecchie produzioni di genere, concordi? Come credi che il pubblico potrà considerare questa produzione?

E’ il tentativo di riproporre un genere che ha avuto ed ha ancora un grande successo internazionale. L’ horror    attualmente è il cinema preferito  dal  pubblico giovanile in  tutto il mondo.

 - Umberto Lenzi, Ruggero Deodato, Margheriti, Bava, Stivaletti, Martino, Valerii, Castellari, insomma, una squadra micidiale! Chi stimi in particolar modo fra questi tuoi compagni d’avventura?

Stimo tutti senza distinzione.

- Avevi già valutato, precedentemente al tuo coinvolgimento in THE BOOK, di tornare a dirigere un set del brivido? 

Assolutamente no. Mi trovo molto bene a scrivere romanzi gialli ambientati nel mondo del cinema. Ma se il progetto andrà in porto, farò del mio meglio per non deludere coloro che apprezzano i miei film del passato.

 

Intervista a cura di Nico Parente

 

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Nico Parente

Autore: Nico Parente

Pubblicato il 29 nov 2013 alle 2:13 pm

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