BRUNO MATTEI – L’ultimo artigiano (2013)

BRUNO MATTEI – L’ultimo artigiano (2013)

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Questo è il nuovo titolo immesso sul mercato dalle Edizioni Il Foglio, e non poteva essere più adatto e descrittivo poiché Mattei quello era, un artigiano. Veterano del cinema, anticonformista per natura e sino agli ultimi giorni della sua vita pronto a credere nell’horror, pur in tempi durissimi durante i quali nel genere non ci credeva più nessuno, Bruno Mattei ha proseguito con passione nel suo mestiere. Regista multiforme, estremo, non confinato in nessun genere, Mattei sembra non volersi accorgere, ad un certo punto della sua carriera, che l’horror sta vivendo una fase di collasso senza precedenti. Realizza di tutto, sempre con pochi mezzi e ricorrendo all’abilità tecnica e alle sole doti apprese sul campo: tonaca movie, action, women in prison, horror, cannibal movie… Le pellicole di Mattei non vengono certo ricordate come dei capolavori, ma risultano affascinanti proprio perché realizzate non coi soldi, ma col cuore! (e ce ne fossero…). Bistrattato dalla critica, mai citato in alcun manuale del cinema e rimasto sempre nelle retrovie, Mattei merita certamente di più e a questo hanno posto rimedio Gordiano Lupi e Ivo Gazzarini, autori di quest’interessante saggio. 160 pagine dedicate al cinema di Mattei (e non solo a quello horror!), partendo dai primissimi lavori che lo vedono al fianco del collega Joe D’Amato per poi passare alle sue pellicole appartenenti alla sfera nazi-erotica, del quale è un rappresentante nel mondo, sino ai più estremi horror e women in prison. Le contaminazioni presenti nei film di Mattei sono innumerevoli e tra le più svariate. I capitoli di questo volume cult risultano gradevoli, spesso, proprio per la loro semplicità nella scrittura e brevità. Quello dedicato all’ultimo artigiano è un libro che scorre veloce, non stanca e permette anche a chi non lo conosce di interessarsi alle sue opere. In particolare, interessantissimi i capitoli “Mattei e lo Zombie Movie”, “Women in prison” e “Tra Horror e Postatomico”. Intensi e coinvolgenti anche i contributi di Fabio Marangoni e Matteo Mancini. D’impatto la copertina, che riprende la locandina del celebre Rats – Notte di terrore (1984). Il volume si presenta pratico nel formato e il prezzo (14 euro) è ottimo. Completano il lavoro, dandogli la giusta consistenza, un’intervista allo stesso Mattei, un’intervista al collaboratore e sceneggiatore Antonio Tentori e il Diario di quest’ultimo in riferimento al film The Jail – L’inferno delle donne (Anime perse). In chiusura un’accurata appendice fotografica. Se si pensa che di Mattei è quasi impossibile reperire notizie all’interno di manuali di cinema, riviste e quant’altro, “BRUNO MATTEI – L’ultimo artigiano” si presenta più come un manuale che un vero e proprio saggio. Assolutamente consigliato!

Nico Parente

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Nico Parente

Autore: Nico Parente

Pubblicato il 9 gen 2014 alle 5:46 pm

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