CINEMA HORROR – la recensione

CINEMA HORROR – la recensione

cinema horror

Edito dalla tedesca casa editrice Taschen, scritto da Jonathan Penner e Steven Jay Schneider, curato da Paul Duncan, il saggio intitolato semplicemente “CINEMA HORROR” si presenta come un vasto manuale, rigorosamente curato, a colori e con tantissime e bellissime foto e immagini di repertorio dei migliori film horror di tutti i sottogeneri e appartenenti alle più svariate epoche. Sì, perché “CINEMA HORROR” sviluppa la sua attenta analisi partendo dagli albori e, prima ancora che dai brevissimi e primordiali adattamenti cinematografici dei grandi capolavori della letteratura horror quali “Dottor Jekyll e Mr. Hyde” e “Frankenstein“, da cosa l’orrore è per l’uomo. Il volume racchiude al suo interno diversi capitoli suddivisi per generi e sottogeneri, includendo brevi descrizioni e recensioni di tutte le pellicole qui citate. Si parte, quindi, con “Macellai e serial killer“, dove ovviamente non poteva mancare una bellissima immagine pubblicitaria, non utilizzata, de Il silenzio degli innocenti” che ritrae l’affascinante Jodie Foster (qui in versione dark lady) con un agnello in braccio. Sotto ogni foto o immagine non manca la descrizione e, a far da cornice al già raffinato ed elegante lavoro, compaiono lapidarie frasi appartenenti a registi, attori e…serial killer!! I riferimenti al cinema di casa nostra non mancano, ma gli autori son bravi nel rivelare la loro oggettività nell’analisi, senza farsi prendere la mano da titoli specifici o registi in particolare. Si prosegue con “Cannibali, bifolchi e fenomeni da baraccone“, capitolo che vede impegnati gli autori nel ripercorrere tutte le pellicole (dalle più celebri ai cult) che hanno per protagonisti esseri diversi (non solo nella forma fisica) dallo spettatore medio. Si parte quindi da “Il gobbo di Notre Dame” (1923) per finire al cinema di Rob Zombie e alle famiglie perverse, passando in rassegna il filone cannibal e citando diversi capolavori slasher. Non potevano certo mancare i film catastrofici e dedicati alla furia della natura (da “King Kong” al “Mostro della laguna nera” a “Lo Squalo”), mentre di particolare interesse è il capitolo intitolato semplicemente “Horror e Fantascienza“, una vera e propria full immersion nell’immaginario orrorifico e futuristico alieno. Ma se Frankenstein è un mito della letteratura gotica è anche l’iniziatore del fortunato filone che vede protagonisti i morti viventi e proprio a loro è dedicato l’omonimo capitolo che analizza lo sviluppo e l’evoluzione dello zombie nel mondo del cinema. Ma se l’horror vi terrorizza e per sentirvi sicuri pensate che basti rintanarvi nella vostra dimora, allora non leggete “Fantasmi e case infestate“, al quale segue l’interessantissimo “Posseduti, demoni e trickster“, dove il volto di Regan (L’Esorcista, 1973) spadroneggia tra i suoi colleghi prima di lasciar spazio alle pellicole aventi per tema “Vudù e riti satanici“. Concludono la vastissima opera i capitoli “Vampiri e licantropi” e “Donne assassine“. In copertina una bellissima foto di scena de “Nosferatu, il principe della notte” (1979). Per chiunque volesse racchiusa la storia del cinema horror internazionale in un solo libro, questo edito dalla Taschen è il volume che fa per lui! Un acquisto che vale la pena fare. Assolutamente consigliato.

Nico Parente

Potrebbero interessarti anche...

Nico Parente

Autore: Nico Parente

Pubblicato il 12 set 2014 alle 1:33 pm

Lascia un commento su "CINEMA HORROR – la recensione"