Dannazione: come sopravvivere all’Inferno

Dannazione: come sopravvivere all’Inferno

Satana: il dio del male, fascinosa figura che dagli albori ha ispirato scrittori, poeti, artisti di ogni genere. Rappresentato nel corso della storia in svariati modi: come un mostro dalle enormi corna, come una sensuale donna o come un serpente tentatore. Al Cinema con l’irresistibile ghigno di Jack Nicholson (Le streghe di Eastwick) o con lo sguardo beffardo di Al Pacino (L’avvocato del diavolo).

Madison, un’adolescente come tante, non proprio in realtà, perché figlia di due superficiali star di Hollywood. Una tredicenne però che, come la maggior parte nel mondo, ha poca autostima, ha le sue cotte, le sue paranoie, ed è già annoiata dalla vita. Fino a quando riesce nell’impresa di morire  per una canna di troppo e di finire dritta dritta all’inferno!

Solo uno scrittore come Chuck Palahniuk poteva concepire una storia simile: grottesca, comica e “dannata”. Madison, nell’incipit di ogni capitolo, invoca disperata il demonio perché ha bisogno di parlargli, di capire perché è finita all’inferno, di conoscerlo personalmente: “Mi sente, Satana? Sono io, Madison. Oggi mi è sembrato di intravederla e per attirare la sua attenzione ho cominciato a sbracciarmi come una groupie in delirio. L’inferno, a mano a mano, che lo scopro, continua a rivelarsi un posto interessante.” È la conclusione alla quale giunge poco tempo dopo essere arrivata negli inferi, dopo un comprensibile turbamento iniziale.

L’inferno di Palanhiuk, abitato, un pò banalmente, da personaggi come Marilyn Monroe, Kurt Cobain, James Dean, Jim Morrison e John Kennedy, è costituito da paludi di feti abortiti, mari d’insetti, oceani di sperma sprecato e di quanto più terribile e schifoso si possa immaginare al mondo, anzi, nell’altro mondo. Non voglio togliervi il gusto di conoscere le avventure di una ragazzina, cinica, riflessiva e autoironica, alle prese con Satana e con i più temibili abitanti dell’inferno, come un certo Hitler.

Un romanzo senza pretese, leggero, divertente, a tratti disgustoso, che vi lascerà spesso perplessi e divertiti.

Vi anticipo solo che, di qualsiasi estrazione sociale siate e da qualsiasi posto veniate, una volta arrivati all’ inferno preparatevi a ricominciare tutto daccapo e a poter aspirare addirittura al potere. Insomma, fatevelo piacere in qualche modo, inventatevi qualcosa per sopravvivere e per smettere di sperare. Indietro nella vita non si torna mai, figuriamoci da morti e all’ inferno!

Caterina Sabato

 

Damned_Palahniuk

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Caterina Sabato

Autore: Caterina Sabato

Pubblicato il 30 ott 2013 alle 11:56 pm

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