Donne e parole. Sulle orme di Leonard Cohen – la recensione

Donne e parole. Sulle orme di Leonard Cohen – la recensione

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Donne e parole. Sulle orme di Leonard Cohen (Il Foglio letterario): sin dal titolo ambiziosa questa raccolta fiume di poesie di Giuseppe Iannozzi. Si è forse di fronte a una provocazione studiata e voluta dall’autore, nonostante possa far storcere il naso a qualcuno. Ma la sostanza c’è in questo omaggio al grande cantore canadese ed è, in molti casi, al di sopra di quelle aspettative qualitative e di sostanza che il lettore di poesia si augura di leggere ogni qual volta affronta un poeta.

Donne, amore, filosofia buddista-ebraica (o pseudo buddista-ebraica), una trinità laica versata nella melanconia, la disperazione e la perdita. La poesia di Iannozzi racconta storie attraverso  metafore ardite o di una ingenuità disarmante. I registri poetici usati passano, con disinvoltura, dalla scuola coheniana a quella carveriana, ma non è difficile leggere liriche che affondano le radici nella cultura della Beat Generation e nella poesia visionaria e maledetta di Jim Morrison e dei suoi emuli.

Sul sito dell’autore si legge: “… da sempre sono stato influenzato dalla poetica di Leonard Cohen, Francesco Guccini, Pasquale Panella, Franco Battiato, Roberto Vecchioni, Claudio Lolli, Cesare Pavese, Dino Campana, Gabriele D’Annunzio, Guido Gozzano, Federico Garcia Lorca, Hermann Hesse, William Blake, George Gordon Byron, John Keats, Edgar Allan Poe, William B. Yeats, Walt Whitman, Jacques Prévert, Pablo Neruda, etc. etc.”; ciò risulta tanto più vero leggendo le poesie raccolte nel volume Donne e parole. Sulle orme di Leonard Cohen che diremmo antologico. Antologico perché le liriche di Giuseppe Iannozzi compendiano 15 anni di lavoro poetico con la diretta conseguenza che lo stile cambia molto di frequente e in maniera brusca. E’ forse un peccato (di sicuro una dimenticanza studiata) che l’autore non abbia indicato delle date utili per ogni lirica preferendo invece una sorta di zibaldone poetico.

La cifra poetica di Giuseppe Iannozzi è perlopiù alta, anche quando abbandonando il linguaggio aulico fa uso di un vocabolario più popolare e moderno. Le parole utilizzate da Iannozzi sono sempre molto pesate, mai lasciate al caso, anche a costo di ricorrere a delle illusorie strozzature semantiche per dare la stura a dei versi più o meno criptici e/o misticheggianti.

Donne e parole. Sulle orme di Leonard Cohen legittima l’amore in tutte le sue forme sottolineando che amare significa soffrire: nella poetica di Giuseppe Iannozzi non c’è posto per una felicità stabile, sembra invece convinzione del poeta che l’amore, per quanto possa essere esso sublime, sempre sottostà al dolore e alle sue incontrovertibili regole. Non tradisce Iannozzi la poetica coheniana, profondamente passionale e dolorosa, né istituisce luoghi comuni o specchi per le allodole. Leggere Donne e parole. Sulle orme di Leonard Cohen costituisce un viaggio nella verginità dell’anima e nel corpo ancillare dell’Eros, una esperienza da godere sino alle sue estreme conseguenze.

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Nico Parente

Autore: Nico Parente

Pubblicato il 16 gen 2017 alle 9:38 am

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