FRIZZI 2 FULCI – L’intervista all’autore delle colonne sonore dei più grandi film di Fulci

FRIZZI 2 FULCI – L’intervista all’autore delle colonne sonore dei più grandi film di Fulci

frizzi

Dopo aver conquistato fan in tutto il mondo, ancora oggi il cinema di Lucio Fulci viene apprezzato e stimato. Un artista unico e indimenticabile, singolare nello stile e nel modo di fare cinema. Un vero e proprio rivoluzionario, anzi un ‘terrorista dei generi’ (come venne definito). Abbiamo raggiunto, in occasione del suo ritorno sui palchi con il progetto FRIZZI 2 FULCI, l’autore delle celebri colonne sonore del maestro del brivido di casa nostra: Fabio Frizzi. La parola al maestro..

- Maestro Frizzi, dopo diversi anni dalla sua scomparsa, si continua ancora a parlare di Lucio Fulci, nonostante il mondo del cinema e il genere horror stesso siano mutati radicalmente. A cosa si deve tutto questo?

Credo si debba al fatto che, nel mondo complesso e intergenerazionale degli appassionati di cinema, si continua a pensare che Lucio sia stato uno dei più forti registi. Con una passione fortissima per il suo lavoro e un eclettismo culturale non comune. Ma soprattutto con una capacità di realizzazione cinematografica assolutamente unica e personalissima.

Conosciamo Lucio Fulci come un uomo dal carattere brusco e fumantino. Lei che ricordo ha del regista?

Fare cinema il quel periodo in Italia era un po’ come lottare contro i mulini a vento. Budget contenuti, una produzione spesso affidata solo alla grande passione per il cinema, ma con mezzi e obbiettivi limitati. Fulci credeva molto nei prodotti che realizzava ed ogni giorno lottava per alzare l’asticella della qualità e delle potenzialità. Non è un caso, per esempio, che quasi tutti i suoi film fossero girati in lingua inglese. Questo suo ruolo quotidiano di combattente lo portava ad essere molto esigente con i suoi collaboratori, sia quelli più stretti come noi, sia quelli che venivano per una posa o per un turno di doppiaggio. Con Lucio bisognava essere onesti intellettualmente, altrimenti non si andava d’accordo.

- Come nacque la vostra collaborazione?

Tutto cominciò con un film western, ‘I quattro dell’apocalisse’, un grande cast internazionale ed una storia forte e simbolica, come spesso avveniva nei progetti di Lucio. Compositori eravamo io e il mio trio di quel periodo, ‘Bixio Frizzi Tempera’. Un approccio con molta musica west coast e le prime inquietudini musicali che avrei poi ritrovato da solo più tardi nella lunga collaborazione Fantasy Horror.

- Di recente ha voluto riportare sui palchi di tutto il mondo quei brani che hanno fatto la storia dell’horror all’italiana. Come mai questa esigenza artistica?

Fulci, fra i tanti registi con cui ho collaborato, è stato un elemento importantissimo della mia carriera. Sotto molti punti di vista. Da lui ho imparato molto sul ruolo della colonna sonora, sul delicato rapporto fra musica e immagine. E poi l’eredità artistica che mi è rimasta dopo la sua scomparsa è un patrimonio grande ed importante. In tutto il mondo Lucio Fulci è apprezzato e quasi venerato per la sua complessa opera di autore e regista e le mie musiche scritte per i suoi film sono considerate parte attiva di quell’opera. Quindi mi è sembrato quasi doveroso creare uno spettacolo tributo nei suoi confronti. La genesi è stata lunga, più di otto anni. Ma il risultato è lusinghiero, le emozioni che mi procura ‘Frizzi 2 Fulci’ sono fuori dell’ordinario.

- Lei è un patito del genere del brivido?

Non in particolare, amo il cinema, tutto il buon cinema, senza steccati o preferenze. Come professionista credo che il genere horror sia uno di quelli che mi ha permesso di esprimere le cose migliori.

- Nelle produzioni di una volta c’era certamente più cuore e meno tecnica e perfezione. Al momento assistiamo a produzioni milionarie e impeccabili. Lei quali predilige?

Mah, stiamo parlando di Fulci, è straordinario rivedere oggi film prodotti con budget molto contenuti che sono in grado di darci emozioni pazzesche, che ci coinvolgono e ci assorbono senza la possibilità di resistere. Penso alla scena finale de ‘L’Aldilà’, una scenografia incredibile, le luci di Sergio Salvati che ci fanno immaginare spazi infiniti, un climax inesorabile… Forse è l’eterna lotta fra analogico e digitale, oggi l’analogico si sta prendendo delle belle rivincite!

- FRIZZI 2 FULCI è un progetto destinato ai soli live oppure avremo l’opportunità di poter avere un nuovo prodotto audio che ripercorre le sequenze sanguinarie del mitico Fulci?

E’ uscita recentemente la registrazione fatta nel 2013 durante il primo concerto londinese. ‘Frizzi 2 Fulci – Live at Union Chapel’ è un doppio cd che racconta pedissequamente quella straordinaria esperienza, con dovizia di particolari. Ma presto entrerò in sala di registrazione con la mia formidabile F2F band per una registrazione di studio. ‘Frizzi 2 Fulci’ è sì, un progetto di tributo in un certo senso storico, ma è appena cominciato…

- Prossimi progetti e show?

Il mio primo amore, come compositore, è la colonna sonora. Nonostante la crisi mondiale del settore cinema grazie alla lunga esperienza e alla incrollabile passione sono sempre in prima linea. Un film italiano, alcuni cortometraggi internazionali, sono i lavori dei prossimi mesi. I due miei spettacoli ‘Fabio Frizzi – REWIND’ sorta di autobiografia con aneddoti e ‘Frizzi 2 Fulci’ con la sua vocazione internazionale. Con la complicità vera di musicisti, produttori, registi, artisti di ogni genere ma di ottima qualità, si può battere l’ombra scura e vedere un po’ di cielo azzurro. Come nell’ultima inquadratura di Blade Runner…

Intervista a cura di Nico Parente

fabio frizzi

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Nico Parente

Autore: Nico Parente

Pubblicato il 1 apr 2015 alle 9:59 am

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