28
Set

IL GIORNO SBAGLIATO – la recensione

Diretto da Derrick Borte, “Il giorno sbagliato” vede protagonista Russell Crowe, coadiuvato per l’occasione sul set da Caren Pistorius.

Un uomo ,che poco prima vediamo fare irruzione in una casa uccidendo chi vi è all’interno per poi dar fuoco all’abitazione, non tollera che una donna al semaforo gli suoni per chiedergli di ripartire. Deciso a vendicarsi del gesto, da lui considerato altamente sgradevole, Tom Cooper (Crowe) partirà all’inseguimento della donna (Pistorius) che dovrà correre il più possibile per mettere in salvo la sua vita, quella di suo figlio e anche di tutte le persone a lei care. Sì, perché Cooper le ha rubato il cellulare e attraverso l’apparecchio rintraccerà tutti i contatti più stretti della donna…per massacrarli.

 

Road movie a tinte thriller, “Il giorno sbagliato” riporta sulle scene un Crowe totalmente fuori misura, sia per i kg in eccesso che per l’elevato tasso di ferocia che il personaggio da lui interpretato richiede. Tom Cooper è un uomo che necessita di “vendetta”, di un riscatto dalla vita, che gli ha tolto tutto. La sua esistenza, fortemente frustrata, s’incrocia con quella di una giovane madre, appena divorziata, che a fatica riesce a sostenere i ritmi della famiglia e del lavoro. In forte ritardo mentre accompagna il figlio a scuola, in quella che sembrerebbe una mattinata come tante, la donna suona con una certa veemenza il clacson a un pickup che non parte al verde del semaforo. Da qui, l’ira dell’uomo non conosce limiti.

Il film, ben realizzato soprattutto nelle sequenze degli incidenti automobilistici, è un eccesso di violenza e adrenalina sin dai primi minuti. Con Russell Crowe perfetto nel suo ruolo, “Il giorno sbagliato” è una mera denuncia verso la società attuale e il quotidiano, verso quegli echi che in piena epoca Trump inneggiano alla violenza più spietata e all’odio. Non mancano i riferimenti al bombardamento mediatico e digital che ogni giorno intasa, oltre che i display dei nostri dispositivi, le nostre vite causando un’isteria globale.

A guidare il film (e Cooper per le strade a tutta velocità a bordo del suo pick-up) sono il senso di vendetta personale, il risentimento e l’odio. Ma se il protagonista della vicenda narrata da Borte può sembrare un caso isolato, ai limiti della “normalità”, in realtà “Il giorno sbagliato” altro non fa che parlare di noi. Perché a ciascuno può capitare di vivere il giorno sbagliato e proprio come il protagonista di questo avvincente e violentissimo road movie, di avere reazioni spropositate al primo angolo della strada.

Un racconto che ci pone dinnanzi allo specchio, uno specchio grande un mondo.

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