GODZILLA (2014) – la recensione

GODZILLA (2014) – la recensione

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FilippineUno strano fossile viene rinvenuto assieme a delle gigantesche ossa. Il fossile viene prontamente spostato in Giappone per essere studiato. Lo strano ritrovamento sembra poter riportare in vita qualcosa di assolutamente mostruoso, evento impedito dalla prontezza del prof. Brody e di sua moglie. Dopo quindici anni lo strano fenomeno sembra ripetersi, ma stavolta nessuno fermerà la furia della devastante creatura insettiforme (M.U.T.O.), generata dall’energia nucleare assorbita in questi anni. Un’altro gigantesco mostro nel frattempo vede la luce, scatenando un potente tsunami: Godzilla. Risvegliato già in passato dal disastro atomico di Hiroshima (1949), Godzilla affronterà l’altro mostro in una sfida all’ultimo sangue per le vie di San Francisco…

Quella che avete appena letto è la trama del nuovo GODZILLA (2014), diretto da Gareth Edwards (MONSTERS), che vede impegnato il bravissimo Bryan Cranston. Il nuovo titolo vanta circa una trentina di predecessori, alcuni anche molto riusciti, ma certamente la pellicola diretta da Edwards si fa notare per originalità, maestria e innovazione. I fan, insomma, hanno potuto tirare un sospiro di sollievo! Il mostro di Gozilla, lo si sa, è un simbolo di denuncia contro quel terrore atomico che rase al suolo Hiroshima e Nagasaki. Godzilla vanta quindi radici nipponiche, appartiene a tale cultura e via via è divenuto mito e simbolo del Giappone in risposta al terrore atomico e radioattivo. Proprio in ciò sembra affondare le radici, e questo è anche il punto di forza del film, la sceneggiatura di Max Borenstein e sapientemente diretta da Edwards. Il Godzilla che vediamo abbattersi sulla città è, in realtà, un essere già noto alla popolazione, che conosce la sua forza distruttrice ma al contempo sembra quasi venerare l’orribile creatura. La tradizione orientale, che vuol fare di Godzilla un essere sacro, emerge nel celebre scontro tra il gigantesco (il più grande sinora mai realizzato) lucertolone e il M.U.T.O., mostrandoci quanto la popolazione tema ma al contempo abbia fiducia in Godzilla e nel suo spirito protettivo. Già nello stile, la creatura si rifà all’originale versione partorita tanti anni or sono. I primi trenta minuti scorrono abbastanza lenti, ma occorrono a preparare lo spettatore a una battaglia epica e coinvolgente, incalzante e devastante!! Edwards si muove bene dietro la macchina da presa e gli effetti speciali e la grafica rendono questo film semplicemente sbalorditivo! Nel cast anche Aaron Taylor Johnson e Elizabeth Olsen, rispettivamente nel ruolo di un giovane militare e della sua bella moglie. Non mancano citazioni ai film di genere Monster Movie (KING KONG su tutti!!), colpi di scena, distruzioni e battaglie coinvolgenti. L’enorme lucertolone sputa fuoco radioattivo, arma letale per i M.U.T.O. e si presenta originale, ma al contempo un “classico”, sotto tanti aspetti davvero ben curati. Questo non è un Godzilla che si fa temere, anzi.. La sua figura è sacra, è un Godzilla buono! Il pubblico in sala non può far altro che affezionarsi ancor più al terribile lucertolone guardando questo gran film del genere fantascientifico. Bravo Gareth Edwars, che certamente ha una lunga carriera dinnanzi a sé.. Prova superata col massimo dei voti! Get ready, Godzilla is back!

Nico Parente

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Nico Parente

Autore: Nico Parente

Pubblicato il 29 mag 2014 alle 8:34 pm

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