HOUR OF PENANCE… Death Metal Attitude!!!

HOUR OF PENANCE… Death Metal Attitude!!!

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Rappresentano, ad oggi, il lato più estremo e brutale del panorama metal italiano. Apprezzati in ogni dove, sei album alle spalle e dieci anni di attitudine sul groppone. Di chi stiamo parlando? Degli HOUR OF PENANCE! In occasione dell’imminente uscita del nuovo album, il leader capitolino Giulio e il carismatico singer Paolo, hanno risposto alle nostre domande… Tenetevi pronti, che la discesa nell’abisso abbia inizio…

Oltre 10 anni di attività con i tuoi Hour of Penance, sempre all’insegna del metal più estremo. Un excursus dalla nascita all’evoluzione di questa band?

 G -  La storia degli Hour of Penance è lunga e intricata , a partire dal 1999 la line up è cambiata più volte , arrivando a quella di oggi che vede Me ( Giulio Moschini ) – Paolo Pieri alla voce – James Payne batteria e Marco Mastrobuono al basso. Durante questi anni abbiamo rilasciato un disco con cadenza più o meno di uno ogni due anni, arrivando al sesto disco che uscirà quest’anno sempre per la Prosthetic Records. Nonostante gli altri dischi abbiano raggiunto degli ottimi risultati è solo con “Sedition” (Marzo 2012) che la band ha cominciato a poter andare in tour regolarmente con una line up solida in compagnia di Cannibal Corpse , Nile , Black Dahlia Murder , Behemoth , Devildriver e ha permesso di totalizzare un numero di date che si avvicina ai 200 concerti suonati tra Europa , America , Asia ed in ultimo Australia . Fino ad oggi la strada è stata lunga e tortuosa ma non ci sentiamo assolutamente stanchi – abbiamo numerosi progetti in cantiere e non abbiamo assolutamente intenzione di fermarci! Per il resto vi invito a visitare www.facebook.com/hourofpenance o l’utilissimo Metal Archives!

 

I primi album, sino ad arrivare a “The Vile Conception”, “Paradogma” (che permettimi di definire il vostro capolavoro, unico album a cui abbia dato pieni voti su Italia di Metallo) e “Sedition”, sono collegati da un fattore comune di brutalità ma molto diversi, musicalmente, tra loro. Puoi dirci da dove vengono le vostre maggiori influenze musicali?

G - Abbiamo sempre cercato di attenerci a quelli che sono gli standard del metal estremo , senza esagerare troppo in sperimentazioni varie . Pensiamo che il death metal vada suonato in una certa maniera e sebbene non abbiamo più molto in comune con alcune delle nostre influenze abbiamo sempre cercato di imparare , ascoltando sopratutto dischi usciti negli anni 90. Trovo che i gruppi del passato , rispetto a tanti gruppi di oggi , avevano un approccio migliore al songwriting .. Oggi si punta troppo sulla tecnica e sul suonare milioni di riff in una canzone piuttosto che a scrivere una canzone che rimanga in testa all’ascoltatore , con gli Hour of Penance abbiamo sempre cercato di prendere il “giusto” sia della vecchia scuola che della nuova .

 

I testi trattati nei vostri album non sono mai scontati e piatti, per quanto riguarda le liriche su cosa puntate maggiormente? 

P – Su Sedition le tematiche erano affrontate in maniera più diretta, concentrate maggiormente su un attacco alle ideologie giudiaco-cristiane, anche se da un punto di vista positivista nei confronti dell’uomo e della conoscenza. Sul nuovo disco, invece, l’approccio tende a enfatizzare alcuni aspetti mistici e spirituali, ricercando una dimensione di realizzazione del sè più vicina ai nostri istinti naturali ostacolati dalla concezione negativa e pessimistica dell’uomo e della vita terrena trasmessa dalla Chiesa e dall’ebraismo. Credo che il rinnovamento sia la tematica fondamentale di questo nuovo album, l’uccisione del re per riprendersi la corona e il potere su sè stessi e la propria volontà positiva.

 

- Cosa pensi dell’attuale scena estrema e in particolare di quella italiana, che vi ha visto imporvi come tra le migliori band del panorama in brevissimo tempo?

G - Penso che l’Italia goda di ottime band che stanno facendosi sentire sopratutto all’estero. Di ottime band ne abbiamo sempre avute in realtà , basta pensare ai Natron, tanto per fare un nome. Diciamo che alcune, come noi, sono riuscite a emergere sopratutto con l’arrivo di internet / social network e compagnia bella , prima era tutto molto difficile , si faceva tutto per corrispondenza , incluso il comprare merchandise dalle band. Mi è capitato spesso in passato di dover nascondere i soldi in una busta da lettere per comprare merch.. ma si parla ormai di una quindicina di anni fa ! Con l’arrivo di Internet si è aperto un mondo di auto-promozione e di scambio di contatti che ha rivoluzionato completamente l’ambiente e ha permesso alle band italiane di farsi sentire all’estero con molta più facilità.

 

I cambi di line up hanno contraddistinto la vostra storia, quali fattori l’hanno determinato e quanto questo ha influito sul vostro sound?

 - Sicuramente hanno influito in modo positivo , i nuovi membri hanno sempre portato qualcosa di nuovo sia dal vivo che in studio. Siamo sempre stati fortunati a trovare dei validi sostituti in modo abbastanza veloce , il che ci ha permesso di avere una buona continuità . Penso che i cambi di line up siano un evento inevitabile e al tempo stesso necessario per la buona riuscita di una band , purtroppo quando qualcosa non funziona devi sempre provvedere in tempo a ripararla.

 

La vostra attività live è sempre florida, anche a fianco di grandissimi nomi. Quali sono state le esperienze migliori che questi tour vi hanno dato?

 G - Abbiamo imparato tanto , sopratutto da band come i Cannibal Corpse , che a venticinque anni di carriera non dimostrano assolutamente nessun segno di stanchezza. Quello che abbiamo imparato è che bisogna lavorare sodo , spaccarsi in quattro per riuscire ad avere buoni risultati dal mondo della musica estrema , non bisogna mai dare niente per scontato e non bisogna mai sedersi sugli allori – fare dei sacrifici ovviamente , perché non basta farsi mandare i soldini dai fan su kickstarter e piangere miseria su Facebook! Serve molta umiltà!

 

Come mai le band estreme, tanto floride in Italia, sono più apprezzate all’estero che in patria? Perché gli eventi live esclusivamente estremi sono sempre meno rispetto al metal più inflazionato?

G - In Italia purtroppo la situazione è quella che è , e ovviamente a causa di altri fattori che si sono aggiunti, come quello economico, è peggiorata con gli anni. Gli eventi estremi sono sempre meno purtroppo perché chiamano meno gente e al proprietario del locale non conviene investire in qualcosa di così aleatorio , perdendoci soldi e trovandosi con i debiti. L’esterofilismo è una brutta bestia, ma d’altronde se gruppi come noi sono costretti a suonare in situazioni al limite del ridicolo è normale che la gente preferisca andare a vedere il gruppo che dall’estero viene in tour in Italia e suona in un locale più che decente. Qui, ahimè, non ci sono modi per crescere se non quello di ingoiare il boccone amaro e andare avanti suonando all’estero..

 

I vostri artwork dimostrano una passione per il mondo horror, splatter e gore. Quali sono gli artisti di questo panorama che più vi hanno influenzato?

 - In realtà il mondo horror gore non ci appartiene molto , sebbene siamo fan di band come i Cannibal Corpse e altri che hanno fatto di quel genere la loro bandiera, così come non  ci sentiamo di appartenere a quello “satanico” o comunque legato all’occulto..

 

Quali sono i progetti futuri della band?

 G - Abbiamo appena finito di registrare il nostro sesto disco che uscirà a primavera 2014 , siamo molto entusiasti , abbiamo migliorato tantissimi aspetti rispetto agli altri album e siamo sicuri che apprezzerete !

 

Vi ringrazio della disponibilità e vi chiedo di chiudere come meglio credete…

G- Grazie a voi per l’intervista ! Non perdetevi il nuovo album in uscita quest’anno !

 

Intervista a cura di Marco Furia

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Nico Parente

Autore: Nico Parente

Pubblicato il 8 gen 2014 alle 10:23 am

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