Il Lodo Alfa – la recensione

Il Lodo Alfa – la recensione

lodo alfa

Editore: Ass. Culturale Il Foglio (1 gennaio 2008)

Scopo di questo libro, dedicato a un tema vasto e in continua espansione, è mostrare l’importanza del passato per il presente, introducendo la dimensione storica.Il medium scelto continuerà a esistere accanto a forme di comunicazione più innovative.L’interazione tra media diversi e la rapidità con cui circolano le informazioni stanno trasformando il mondo in un unico “villaggio globale“, i cui abitanti sono contemporaneamente spettatori e attori della realtà stessa. Il percorso proposto vive per noi, reso così, pronto a rivelarci i suoi segreti. Diventa perciò indispensabile cogliere il significato intrinseco attraverso la capacità fantastica-creativa espressa nel racconto grottesco.Occorre meditare sulla funzione che ha avuto nella storia dell’uomo e che può e deve avere oggi;sui suoi modi di applicarsi e sulle sue ragioni.Il volume tratta dell’opinione pubblica come fenomeno socio-comunicativo complesso,dei suoi intrecci con il mondo del giornalismo e dei riflessi su di questo, tra cui la connessione potere-opinione pubblica.La crisi dei concetti tradizionali di opinione pubblica, l’opinione pubblica nella società dell’informazione, gli effetti dei media sulla politica ed i modelli sociologici connessi.La sfera pubblica non solo non va limitata(se ciò avviene è inevitabile la creazione di società segrete, cfr.Simmel 1906),ma va considerata come lo spazio simbolico che riconduce la pubblica discussione all’azione politica a questa alle leggi, nel loro carattere universale e ragionevole.Questo processo fonda, in ultima analisi, lo stretto legame che si stabilisce tra politica e morale.La capacità di garantire un ‘interazione strategica tra forma del potere(quelle indagate e altre)e forma diffusa della partecipazione al processo decisionale rappresenta la mission di una sfera dell’opinione avanzata tecnologicamente e sensibile agli effetti globalizzati delle decisioni, che, fino ad ora, sono stati maldestramente tradotti in comandi a senso unico delle grandi potenze occidentali verso i paesi definiti con retorico paternalismo “in via di sviluppo“,oppure, assai più brutalmente,”sottosviluppati“. A questo punto l’esigenza conoscitiva si fa necessariamente più ampia, perché è in discussione l’intero destino della società dell’informazione:ed è qui che gli strumenti cognitivi dei saperi sociologici(il loro potenziale noocratico) possono contribuire ad una comprensione sempre più integrata dai dispositivi della produzione della società nell’epoca della sua astrazione tecnica. L’idea alla base di questo libro è legare all’affermazione della modernità, puntando su alcuni processi tipici, tra i quali tre in particolare:l’emergere delle relazioni sociali come luogo centrale della nostra vita in comune;lo sviluppo dei processi di individualizzazione, la progressiva universalizzazione dei primi due.Tutto ciò però è rimasto a ulteriori e successivi approfondimenti.Occorre immergersi nella lettura come un viaggio fantascientifico.

Fiorella Ricchiuto

 

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Autore: Fiorella Ricchiuto

Pubblicato il 17 apr 2014 alle 5:17 pm

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