Il terrore va in scena alla Festa del Cinema – incontro con Friedkin e Argento

Il terrore va in scena alla Festa del Cinema – incontro con Friedkin e Argento

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Roma, Auditorium. Sono da poco trascorse le 20.00 di lunedì 19 ottobre quando sul palco della Sala Petrassi fa il suo ingresso William ‘Billy’ Friedkin (L’Esorcista). Il regista si presenta sorridente, saluta il numeroso pubblico presente in sala, che lo accoglie con un forte e caloroso applauso, e invita tutti ad omaggiare il suo collega italiano Dario Argento, a sua volta acclamato appena giunto sul palco. Due giganti del cinema horror a confronto, fianco a fianco. Molto divergenti nel modo di fare cinema, ma anche tanto uniti da un rispetto reciproco e una simpatia singolare provata dall’uno nei confronti dell’altro. Si mostrano così al pubblico della 10 Festa del Cinema di Roma, rispettosi dei reciproci lavori e stili di far cinema. Un Friedkin più volte immaginato come austero, dal carattere forte e di poche parole, rivela il suo lato meno noto: è sorridente (eccetto nei confronti delle telecamere), affettuoso verso Argento (più volte stringe la sua mano attorno all’esile polso del collega romano), scherzoso col pubblico e soprattutto tenero nei confronti dell’elegante moglie, seduta tra il pubblico. L’intervista, ovviamente moderata, ai due titani del cinema del brivido è alternata dalla proiezione di alcune sequenze dei loro film più celebri: Profondo Rosso e L’Esorcista. Friedkin continua a rivolgere parole di stima nei confronti del collega romano, definendolo come uno in grado di fare della morte e della paura una forma di divertimento; a sua volta Argento considera Friedkin un maestro dotato di uno stile unico e inimitabile. Dario Argento parla del suo rapporto con le donne, dei suoi recenti progetti (quelli teatrali soprattutto) e risponde alle poche domande concesse al pubblico con la simpatia di sempre. Il tutto si svolge nell’arco di un’ora circa, frazione temporale durante la quale Friedkin approfitta per narrare un personale aneddoto riguardante il suo primo incontro con Hitchcock. Tra il pubblico presente in sala, tanti i nomi di spicco nel panorama horror nostrano: lo sceneggiatore Antonio Tentori, il creatore della celebre rivista SPLATTER Paolo Di Orazio, parte dello staff del Profondo Rosso Store, la giornalista e saggista Daniela Catelli e tanti altri. Un evento unico e imperdibile, per tutti i fan di genere e non, che hanno avuto l’opportunità di assistere a una lezione di cinema regalata da due grandi maestri del settore. Toccante la domanda rivolta, sul finire della serata, da William Friedkin all’amico Argento: Billy domanda a Dario se ha mai tentato il suicidio, consentendo ad Argento di raccontare un triste aneddoto che lo ha visto colpito da una grave depressione in gioventù, proprio in uno dei momenti più fecondi della sua carriera da regista. Una lezione di cinema e di vita insomma quella di ieri, a conferma del fatto che l’umiltà è il punto di forza dei grandi maestri.

Nico Parente

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Nico Parente

Autore: Nico Parente

Pubblicato il 20 ott 2015 alle 11:25 am

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