INCANTATION – Death Metal Legends – l’intervista

INCANTATION – Death Metal Legends – l’intervista

Incantation-Dirges-of-Elysium

Sono la death metal band più fedele e coerente di sempre. Hanno un unico motto: il culto del metallo. Dopo oltre vent’anni sulla scena estrema, gli Incantation (John – chitarra e voce- e Chuck – basso- ) si concedono ai microfoni di nosun.org per parlarci dei loro progetti passati, attuali e futuri…

- Siete una delle band più estreme e longeve, come nacque l’idea di formare gli Incantation?

Siamo sempre stati una band che ha voluto fare le cose in un modo molto particolare, il nostro. Vogliamo essere noi stessi. Noi rimarremo tali e nulla avremo a che fare con le tendenze del momento o roba del genere. Quando ho fondato la band, nel 1989, ho voluto riprodurre musica pura e fedele a me stesso e posso dire che ho raggiunto l’obiettivo. È molto bello sapere che le persone hanno goduto della nostra musica perché è rimasta fedele alla propria essenza.

- Le vostre influenze musicali sono molteplici, dal sound più estremo a riferimenti quali Black Sabbath. Le tue principali influenze musicali?

Le nostre influenze sono molto ampie dalle band hard rock come Black Sabbath, Deep Purple, Rainbow a gruppi come Venom, Possessed, Exciter, Mercyful Fate. Insieme a gruppi come Master, Necrophagia, Necrovore, Pap smear, Celtic Frost e VoiVod. Ho sempre ritenuto importante imparare dalle radici del metallo per andare avanti. Penso che sia importante non seguire le regole dogmatiche su come si deve suonare, si ha bisogno di essere veri, di avere un’ anima.

- Come è oggi la scena metal americana?

È molto buona, ci sono alcune grandi band metal che mantengono viva la scena come Cardiac Arrest, Autopsy, Sadistic Intent, Faithxtractor, Cianide, Malevolent Creation, Evoken e molti altri. Nel complesso, penso che la scena estrema negli Stati Uniti sia in ascesa.

- Sul fronte live, quali sono i Paesi che rispondono meglio al sound degli Incantation?

Negli Stati Uniti, in California, i nostri live sono pazzeschi come seguito e a New York è stato folle come nei recenti live; in Europa è veramente buono il seguito, in Francia ad esempio ci accolgono sempre molto bene ma è in Sud America che il seguito è davvero impressionante.

- Come nasce un album degli Incantation?

Ultimamente stiamo registrando le nostre tracce in uno studio locale e poi invieremo le tracce a Dan Swano per il mixaggio. Preferiamo così, abbiamo più libertà creativa in questo modo. Vogliamo davvero esprimerci nel modo più puro possibile e fare le cose in questo modo aiuta davvero.

- Mi parli di ‘Vanquish in Vengeance’? Dalla sua struttura musicale ai testi trattati…

John – ‘Vanquish in Vengeance’ è stato un album molto importante per noi perché è stato come un nuovo inizio. E’ venuto molto naturale strutturarlo, le idee per le canzoni sono confluite liberamente da pura ispirazione, nulla è stato costretto. E ‘stato bello lavorare con quella linea up. L’ispirazione e il pathos erano semplicemente incredibili. Avrò sempre ottimi ricordi sia della registrazione che della scrittura dell’album. Penso che si può davvero sentire l’onestà della band su quell’album.

Chuck – La titletrack ‘Vanquish in Vengeance’ parla del ‘Verdetto di Verdun’ e di come i pagani abbiano resistito contro la cristianizzazione di quella terra, mentre le altre canzoni seguono sulle atrocità perpetrate dal monoteismo nel corso del tempo, il misticismo, i sistemi di credenze occulte e antiche.

- Dopo oltre 20 anni di presenza nella scena estrema, cosa ne pensi del presente e quali sono le principali differenze con il passato?

Penso che la scena ora sia piuttosto buona. L’unico problema è che forse ci sono molte band che copiano il vecchio stile invece di aggiungere la propria visione di esso risultando originali. E’ molto importante avere un proprio sound, è qualcosa che ho sempre ricercato nei nostri album, ma devo dire che anche altre band, come Asphyx, Autopsy e Bolt Thrower, sono ancora grandi e questo mi rende felice visto il risultato del sound con cui sono cresciuto.

- Quali sono i progetti futuri degli Incantation?

John – Stiamo lavorando al nostro prossimo album. Abbiamo un sacco di nuove canzoni in cantiere. Quindi ci sarà un tour per promuoverlo ed è nostra intenzione suonare fino a quando non ci sentiremo più ispirati, ecco perché non credo che la nostra attività musicale si fermerà per ora.

- Che consiglio daresti alle band più giovani che si affacciano al mondo del death metal?

Rimanete fedeli a voi stessi, esprimete voi stessi con la vostra musica e non diventando cloni di altre band per seguire le tendenze musicali del momento.

- Grazie per la disponibilità, chiudi quest’ intervista come meglio credi..

Grazie a Nosun.org per il sostegno e l’intervista! Non vediamo l’ora di vedere il malatissimo pubblico italiano presto in sede live,  terremo alta e fiera la bandiera del death metal per lungo tempo a venire! Seguiteci sul sito web (www.incantation.com) per tutte le news sugli Incantation.

inc. band

 

Intervista a cura di Marco Furia

 

Potrebbero interessarti anche...

Nico Parente

Autore: Nico Parente

Pubblicato il 1 apr 2015 alle 9:26 am

Lascia un commento su "INCANTATION – Death Metal Legends – l’intervista"