INDEPENDENCE DAY – Rigenerazione – la recensione

INDEPENDENCE DAY – Rigenerazione – la recensione

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Inutile dilungarsi sulla trama di quello che più che come un sequel si presenta come una vera e propria copia del capostipite datato ’96. Rigenerazione, sempre diretto da Roland Emmerich, si presenta come un film ludico, atto a intrattenere i più piccoli (e non certo un pubblico adulto) con navi aliene dalle enormi dimensioni e una Regina mostruosa molto simile ad Alien. Il cast si presenta con qualche cambio di line-up: fuori Will Smith e quindi spazio al “figlio” Jessie ‘Dylan’ Usher e al belloccio Liam Hemsworth, che sorvoleranno intere galassie per scacciare il nemico alieno. Gran ritorno sul set per Bill Pullman e Jeff Goldblum, ma i loro volti e i rispettivi ruoli di ex Presidente e scienziato alla ricerca di risposte non bastano a dare, a un film che lancia un messaggio prettamente conservatore, la giusta linfa per giustificare il ritorno del catastrofico titolo. Il copione si sviluppa in maniera lenta e confusionaria, lanciando rimandi al primo fortunato capitolo, ma soprattutto alla politica attuale di stampo Trumpiano. A conferma di quanto appena esposto, non solo l’ invasione aliena (sempre e solo) nei cieli USA, ma anche la descrizione della Russia come guerrafondaia e la distruzione di tutti i monumenti storici quale rimando alle pratiche barbare attuate dall’Isis. Ecco dunque le popolazioni arabe descritte come alieni invasori pronti a distruggere gli Stati Uniti e i Paesi loro alleati. Non a caso, sul finale, a festeggiare per la distruzione della grande nave nemica vediamo un piccolo gruppetto arabo: rimando alla fine del dominio di Saddam e Bin Laden e gli USA eletti a salvatori non solo della patria, ma del mondo. Ogni loro azione è compiuta per garantire la libertà altrui, proprio come il falso mito del ‘buonismo’ americano durante la Seconda Guerra Mondiale. Emmerich ci calca la mano e ottiene, più che una catastrofe interstellare, un vero e proprio disastro in termini di risultato cinematografico. Patriottismo e americanate allo stato puro compongono Rigenerazione, un film sterile e che tende ad annoiare se non fosse per la dose massiccia di effetti visivi accumulati per colmare una vera e propria scarna sceneggiatura. Ma ciò che più fa rabbrividire  non è lo sconcerto creato con questo sequel, quanto un annunciato terzo capitolo.

Nico Parente

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Nico Parente

Autore: Nico Parente

Pubblicato il 14 set 2016 alle 3:54 pm

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