Intervista cult – FABIO GIOVANNINI

Intervista cult – FABIO GIOVANNINI

giovannini

Nome di spicco nell’editoria di genere, in occasione della sua recente pubblicazione “L’invitato di Dracula” di Bram Stoker, abbiamo intervistato Fabio Giovannini

- Quello di Fabio Giovannini è uno dei primi nomi ad addentrarsi nella saggistica di genere. Come ha avuto inizio la tua carriera da scrittore?

Ho iniziato a pubblicare libri nel 1980, a 22 anni, ma i primi testi che ho pubblicato erano saggi di argomento politico e sociale. Poco dopo ho iniziato a pubblicare invece saggi sul cinema e l’immaginario fantastico (sui vampiri, Sherlock Holmes, Dario Argento, ecc.).
- Sei autore di tantissimi libri, la maggior parte dei quali dedicati al cinema del brivido. Quando hai riscontrato in te la passione verso questo genere?

La passione per il genere è cominciata quando avevo 11 anni, attratto da libri come “Frankenstein & company”, una mega antologia di letteratura gotica accompagnata da schede e analisi sui film tratti da racconti e romanzi del terrore. Poi ho letto Edgar Allan Poe, ho cominciato a comprare “Famous Monsters of Filmland”,la rivista americana sul cinema horror, e “Horror”, la rivista italiana di fumetti e articoli sul genere, e la passione si è rafforzata.

- Alcuni tra i tuoi registi e film preferiti?

Ovviamente alcuni dei registi su cui ho scritto dei libri, come Terence Fisher,Dario Argento, Walerian Borowczyck. Mi piacciono alcuni film di Roman Polanski,come “L’inquilino del terzo piano”, o “La notte dei morti viventi” di George Romero. Trovo interessante Takashi Miike.
- Di recente sei stato curatore e traduttore della raccolta di racconti di Bram Stoker  ”L’invitato di Dracula”, ce ne parli?

Si tratta di un’edizione integrale della raccolta di racconti del brivido scritti da Bram Stoker e pubblicati dopo la sua morte. E’ la prima volta che viene proposta in italiano l’edizione completa, così come uscì in libreria nell’edizione inglese voluta dalla vedova di Stoker. Sono racconti ancora molto attuali nei meccanismi di suspense e nei temi. Testimoniano che Stoker era un grande scrittore e non solo “l’autore di Dracula”.


- Hai già affrontato in passato le tematiche del vampirismo e la figura di Dracula. Cosa ti affascina particolarmente dell’argomento?

L’imperituro legame tra erotismo e morte, il fascino dell’immortalità: tutti tem
i che, se possiamo dire così, “non passeranno mai di moda” e ci offriranno vampiri a volontà anche in futuro.

- I tuoi film su Dracula preferiti?

Sicuramente “Dracula il vampiro” di Terence Fisher, potrei riguardarlo altre mille volte senza stancarmene. E poi il “Dracula” con Bela Lugosi e persino quello con Frank Langella.

- Di recente, una pellicola ha assemblato un regista e un personaggio a te molto a cuore: “DRACULA 3D” di Dario Argento. Hai visto il film? Cosa te ne pare?

Ero preoccupato, lo confesso, perché gli ultimi film di Argento non mi hanno convinto. Ma “Dracula 3D” l’ho trovato godibile, è un omaggio al cinema di vampiri della Hammer che mi è sempre piaciuto. La soddisfazione di vedere in 3D alcune scene tipiche di quella saga, come il paletto nel cuore o i morsi del vampiro, è un regalo per gli appassionati.

- Essendo ormai nell’editoria da anni e anni, come vedi attualmente il panorama editoriale, quello di genere in particolar modo?

Non sono ottimista sullo stato dell’editoria italiana. Ormai si contendono il mercato poche gigantesche cordate editoriali che stanno soffocando l’editoria indipendente. I grandi giornali e tv sono monopolizzati da quei pochi editori che scalano le classifiche, nessun editore indipendente riesce ad avere vita facile, senza recensioni, senza pubblicità e promozione. Il genere horror, poi, è considerato sempre con sufficienza dagli editori, pochi esperimenti straordinari come Gargoyle sono stati spazzati via. Tuttavia, grazie al successo di “Twilight” tra gli adolescenti, qualcosa si è mosso per la prima volta in Italia e ora gli editori non respingono più a priori il genere.

- I tuoi progetti futuri?

E’ in uscita il mio “Assassini di libri. Breve storia della censura sui libri”. Sul genere che ci interessa, sto scrivendo un libro su Boris Karloff. Con Antonio Tentori ho scritto un libro sulle sexy-eroine del fumetto italiano degli anni Settanta che uscirà nel corso del 2014. E ho in cantiere diversi romanzi scritti dal mio alter-ego Ivo Scanner.

 

Intervista a cura di Nico Parente

Potrebbero interessarti anche...

Nico Parente

Autore: Nico Parente

Pubblicato il 18 nov 2013 alle 9:46 am

Lascia un commento su "Intervista cult – FABIO GIOVANNINI"