20
Set

IT Chapter 2 -la recensione

Andy Muschietti dirige un sequel degno erede del primo promettente capitolo. 2 ore e 45 minuti, giocate tra passato e presente, con un continuo rimando a 27 anni prima, quando quindi abbiamo conosciuto il club dei Perdenti, per meglio affinare i personaggi e farcene scoprire le caratteristiche,ma soprattutto le paure. Paure che in questa seconda parte la faranno da padrone, con i nostri costretti ancora una volta a combattere contro il clown divoratore di bambini.

Nel cast James McAvoy, Jessica Chastain, Jay Ryan, Bill Hader, Isaiah Mustafa, James Ransone, Andy Bean e, nel ruolo di Pennywise, ancora una volta Bill Skarsgard. Nella fittizia cittadina del Maine (Derry) una nuova scia di sangue convince i Perdenti, chiamati da Mike (Mustafa), il solo rimasto a Derry, a ritrovarsi attorno a un tavolo per liberare le loro vite e la città dall’eterno incubo.

E proprio il rimbalzo tra i due archi temporali caratterizza questo Chapter 2, meno terrificante del primo e certamente più prevedibile in alcuni tratti, che comunque non delude le aspettative e rende la figura mostruosa di IT ancora più terrificante. Certamente la sceneggiatura, tenendo conto dei numerosi tagli apportati al girato (l’originale prevede oltre 6 ore di girato), ne ha risentito, presentando a tratti dei balzi e delle lacune spiazzanti.

Non manca la tensione, con alcune sequenze davvero meritevoli (la bambina divorata nel corso della partita, l’incontro con il mostro sotto le sembianze di un’anziana donna con Beverly), e gli effetti speciali e visivi sono magistralmente realizzati.

Certamente la lunghezza del girato può risultare, per molti versi, inutile. E il cedere spazio a troppi personaggi non agevola: nonostante il bel personaggio di Henry Bowers, purtroppo il suo ritorno sulle scene, contrariamente al primo, risulta del tutto inutile ai fini dello sviluppo della trama. Cameo del maestro del brivido e autore del romanzo Stephen King, qui nei panni del gestore di un bazar.

Il finale ci catapulta, tra rituali tribali per annientare IT e un poco credibile attacco al mostro (il club dei Perdenti che urla “clown di merda”), in una dimensione fantastica dove luce e buio si scontrano in una sfida forse troppo portata per le lunghe, nonostante i mutamenti della creatura intrattengano ottimamente lo spettatore.

Nel complesso un film che diverte e ben girato, con un ottimo cast e che prosegue il percorso iniziato dalla produzione due anni fa.

Si vocifera intanto su un terzo capitolo (dati gli incassi record del sequel) che prenderebbe del tutto le distanze dai primi 2.

 

Alessia Urrata

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