La Mummia – la recensione

La Mummia – la recensione

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Dark Universe, questo il titolo del progetto blockbuster che vede la Universal impegnata nel riciclo dei classic monsters. Primo capitolo del nuovo ciclo La Mummia, con Tom Cruise, e diretto da Alex Kurtzman. Come volevasi dimostrare, il protagonista non si distacca dalla dimensione action che lo caratterizza dando vita a un film d’azione a tinte horror con ottimi effetti visivi, ma che non risultano sufficienti a renderlo gradevole. De La Mummia con Karloff nulla, neanche l’ombra. E il rimpasto Universal sembra strizzare l’occhio a tutto il cinema in voga, dalla Trilogia del Cavaliere Oscuro diretta da Nolan sino a quella delle Madri inaugurata da Argento quarant’anni fa. Ovviamente, non viene meno la matrice politica che inquadra gli States come i salvatori (o meglio, i “liberatori”) impegnati in un teatro di guerra (Iraq) dove la religione viene necessariamente equiparata al Male. E ancora una volta, le vesti sporche del nemico assoluto le indossa il Medioriente in un film che, più che recuperare il fascino morboso dei mostri, sembra volerne recuperare le mostruosità, spostando l’asse orrorifico dalla figura protagonista alla sua terra di provenienza. Russell Crowe impegnato in un ruolo alquanto inutile, contribuisce a fare di questo (ahìnoi) primo capitolo un pasticcio irrimediabile. Possa la nostra cara vecchia Mummia riposare in pace…

 

Nico Parente

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Nico Parente

Autore: Nico Parente

Pubblicato il 12 giu 2017 alle 5:28 pm

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