LA NOTTE DEL GIUDIZIO

LA NOTTE DEL GIUDIZIO

la notte del giudizio prima

In un ipotetico 2022, James DeMonaco ci presenta gli Stati Uniti come mai visti prima: forti di un’ottima situazione economica, con un tasso di criminalità ai minimi storici e un indice di disoccupazione quasi inesistente. A cosa si deve questo nuovo aspetto dell’America? Allo sfogo: una notte all’anno ogni crimine è concesso.

James Sandin, come molti altri cittadini, intende sentirsi al sicuro, assieme alla sua famiglia, durante la maledetta notte. Sandin si occupa di sistemi di sicurezza e ha garantito a tutto il vicinato la massima protezione grazie ai sistemi da lui escogitati. James è padre di due figli, Zoey e Charlie: la prima nasconde in camera il fidanzatino, Henry, il quale non ha un buon rapporto col padre della ragazza, mentre Charlie nota dai monitor collegati all’impianto di sorveglianza della casa che un uomo di colore è in serio pericolo. L’uomo, ferito e inseguito da un numeroso gruppo armato, chiede aiuto e il piccolo Charlie decide, contro la volontà assoluta dei genitori, di disattivare l’impianto di sicurezza e far entrare l’uomo in casa. Il gruppo armato e mascherato chiede la restituzione della vittima prescelta altrimenti sarà costretto a entrare in casa! E’l’inizio di una guerra…

Un film che riprende temi già visti e rivisti, ma che nel complesso si rivela forte di una formula originale. Ciò che viene in un primo momento messo in risalto è la differenza di casta: chi perseguita e miete vittime sono appartenenti alla classe borghese, benestante e chi ci lascia la vita sono coloro che vivono ai margini della strada, i senzatetto, i vagabondi, i disagiati. Elementi già presenti in capolavori quali Essi Vivono e Arancia Meccanica (per citare dei grandi titoli), ma anche in alcuni poliziotteschi di casa nostra che mostravano giovani appartenenti alle classi agiate, con ideali monarchici e conservatori, muovere guerra verso i più deboli, disagiati e meno fortunati, ma che ben si addicono alla trama scritta e sviluppata da DeMonaco. Non solo. A un certo punto, infatti, coloro che appoggiano il cosiddetto sfogo si ritroveranno sotto assedio e si lascerà così spazio ai canoni classici del genere home invasion. Ne La Notte del Giudizio (2013) si mira a voler mettere in evidenza il lato mostruoso ed efferato che ogni individuo possiede e cela dietro una maschera che, quotidianamente, indossa. Non è infatti un caso quello di voler nascondere il volto dei “giustizieri” dietro delle mostruose maschere. Carico di sangue e tensione sino all’ultimo minuto, il film pecca forse di facile prevedibilità nello sviluppo della trama ma compensa con un finale dal risvolto drammatico e triste e, certamente, lontano da ogni aspettativa. Presenti nel cast, tra i protagonisti, Ethan Hawke, Lena Headey, Adelaide Kane e Max Burkholder. Un film gradevole, violento e che rende omaggio, senza particolari pretese, ad alcuni temi cari al cinema sanguinario. Non aggiunge e non toglie nulla a quanto già fatto, vero, ma punta il riflettore sull’ipocrisia e il falso moralismo che pervade la bandiera a stelle e strisce: “Benedetta sia l’America” recita, infatti, l’inno allo sfogo! Da vedere!

Nico Parente

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Nico Parente

Autore: Nico Parente

Pubblicato il 24 nov 2013 alle 5:25 pm

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