Le donne di Quentin: l’intervista a Barbara Bouchet

Le donne di Quentin: l’intervista a Barbara Bouchet

Mi sembrava giusto e doveroso inaugurare questa rubrica dedicata a Quentin Tarantino scrivendovi di quello che una persona che lo conosce molto bene mi ha raccontato sul suo conto. Sto parlando di Barbara Bouchet.

Diva del Cinema trash italiano anni ‘70, è stata riabilitata agli occhi del pubblico grazie all’aperta dichiarazione d’amore fattagli da Tarantino: lui estimatore dei film scollacciati all’italiana, per intenderci quelli con Lino Banfi, Edwige Fenech e Alvaro Vitali per fare qualche nome, e anche dei poliziotteschi come quelli di Fernando Di Leo e Castellari, ha più volte manifestato il desiderio di avere in un suo film la bionda attrice, motivo di “turbamento” sessuale.  Chi non ricorda la sua sensualissima danza in Milano Calibro 9 di Di Leo? Scena che ha ispirato anche il “fratellone” di Tarantino, Robert Rodriguez,  che in omaggio alla Bouchet, nei titoli di testa di Planet Terror, fa ballare intorno ad un palo di lap dance la bellissima Rose McGowan .

La bellezza e la sensualità della Bouchet, come quelle della ancora più amata Fenech, sono diventate una tale ossessione per il Maestro dei b-movie “autorevoli” da creare un’aspettativa altissima riguardo la loro possibile partecipazione ad un suo film.

Ma sono ormai trascorsi diversi anni da queste dichiarazioni entusiaste e circa un paio di film firmati Tarantino ma della Fenech e della Bouchet neanche l’ombra. La prima ha persino recitato una piccola parte in Hostel II dell’ “orso ebreo” di Bastardi senza Gloria, Eli Roth.

La seconda invece ancora aspetta il suo momento. E sembra impaziente o quanto meno delusa.

Ho avuto l’onore e il piacere di incontrare Barbara Bouchet quest’anno, in occasione della dodicesima edizione del Festival del Cinema Europeo di Lecce: è stata invitata perché la manifestazione ha dedicato un’intera rassegna ai film di Di Leo, regista che l’ha immortalata in film come Diamanti sporchi di sangue e il già citato Milano Calibro 9.

Inevitabile e, lo ammetto, un tantino banale, la mia domanda sul suo rapporto con Quentin Tarantino: «È un rapporto molto difficile, molto complicato – mi ha risposto ridendo con un tono, diciamo, rassegnato –  lui non sa relazionarsi con il prossimo, è una persona che vive nella sfera del Cinema punto e basta. Se lo togli da questo mondo e lo metti nella vita normale non sa cosa fare e ha quindi difficoltà a relazionarsi con una persona. All’inizio me la prendevo, poi ho capito che non c’entro io: Quentin come si comporta con me si comporta con tutti e allora mi sono tranquillizzata!»

Che dire: parliamo di un ex sfigatello, che ha trascorso interi anni in un videonoleggio, circondato da titoli che avrebbe col tempo divorato, assimilato e in seguito sviscerato nei suoi film. Lui, chiuso nel suo mondo di celluloide, di splatter, crudeltà, innamorato di Sergio Leone e del trash all’italiana avrebbe mai pensato di diventare uno dei registi cult della storia del Cinema e che nonostante questo avrebbe continuato a vivere “isolato” nella sua dimensione di fantasia e follia? Lasciando addirittura “appesa” per anni uno dei suoi miti che non aspetta altro che lavorare con lui?

«Una volta gli ho detto no – mi ha confessato la Bouchetperché voleva che facessi il ruolo di una donna che parla solo francese nel film“Bastardi senza gloria”: io il francese non lo parlo, parlo solo tedesco e lui lo sa. Alla prima a Roma di“Bastardi” poi si è seduto accanto a me e mi ha detto: “Meno male che non hai accettato la parte, perché alla fine il girato durava otto ore e ho dovuto tagliare proprio il ruolo che spettava a te!”»

E  sgranando i bellissimi occhi azzurri ha continuato: «Ma pensa te! Sarei morta se veramente avesse tagliato la mia parte! E così gli ho detto: non farmi fare un ruolo che poi devi eliminare dal film e fino ad adesso ancora non l’ha trovato!» E ridendo ha concluso «Non siamo sposati, non siamo amanti, non abbiamo lavorato insieme però siamo legati comunque perché ovunque vada, qualsiasi intervista faccia la prima domanda è: Quentin Tarantino!»

Un legame che molti le invidiano.

 

Caterina Sabato

 

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Caterina Sabato

Autore: Caterina Sabato

Pubblicato il 29 set 2013 alle 5:28 pm

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