LORENZO LEPORI ci parla del suo ultimo lavoro…

LORENZO LEPORI ci parla del suo ultimo lavoro…

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Inutile nasconderlo, nell’ undergound italiano militano dei talenti davvero validi, che ricorrono ancora oggi all’unico grande mezzo davvero indispensabile per tenere alta la bandiera dell’horror: la passione. Uno tra questi è certamente il regista Lorenzo Lepori, che di recente ha girato, coadiuvato dallo sceneggiatore romano Antonio Tentori, la sua ultima fatica…

-  Lorenzo Lepori, presentati ai lettori di nosun.org

Ciao! Ringrazio la redazione di Nosun.org per questa intervista e il suo interessamento verso la mia produzione. Ho iniziato la mia “carriera” di regista indipendente con “Il vangelo secondo Taddeo“, un lungometraggio splatter/grottesco che ho realizzato e auto – distribuito in dvd fra 2005 e 2006. Nel 2009 ho realizzato il mio secondo lungometraggio “Resurrezione di cuori“, in cui interpreto anche uno dei ruoli principali, distribuito autonomamente con montaggio e titolo alternativo, ovvero “Resurrection in Blood“. In questo caso si trattava di un mix fra atmosfere Gotico/psichedeliche alla Renato Polselli e thriller metropolitano. Nel 2010 realizzo il mio primo cortometraggio, “Cinque cerchi roventi“, opera influenzata dalla mia passione per le istantanee Polaroid e prima vera prova da protagonista per l’attore che da più lungo tempo riesce a sopportarmi, Pio Bisanti. Nel 2011 realizzo il mio terzo e, ad oggi, ultimo lungometraggio: “I love you like a Twist“. E’ il primo film che scrivo in collaborazione, in questo caso con la sceneggiatrice Valentina Vannelli, ed è un incontro fra atmosfere da “Monster Movie” ed action all’italiana. Il film segna anche l’inizio di una amichevole collaborazione con l’attore Gianni Dei, volto classico del cinema italiano di genere. Ad oggi, ho concluso le riprese dei cortometraggi “Alien Lover” ed “Evil Tree“. Entrambe faranno parte di un film a episodi realizzato in collaborazione con Federico Tadolini, che ha firmato la regia degli episodi “Il collezionista” ed “Evisceral Plague“, dove compaio in veste di attore. Il film, i cui episodi verranno presentati in vari festival anche singolarmente, nella sua interezza sarà anche un omaggio al fumetto horror italiano degli anni settanta. A questo proposito è stata per me una grande soddisfazione potermi avvalere dell’aiuto di uno dei migliori disegnatori di questo genere, ovvero il mio omonimo Lorenzo Lepori, che sta finendo di realizzare la componente grafica del film, fra cui le locandine per gli episodi “Alien Lover” e “Evil Tree“. Sto collaborando anche a un altro interessante progetto collettivo, il film a episodi “Sangue Misto“, dove registi dislocati in varie regioni italiane coniugheranno tematiche di genere con interessanti notazioni sociali. Al film collaboreranno Davide Scovazzo, principale ideatore del progetto, Raffaele Picchio, Edo Tagliavini, Paolo del Fiol, Raffaele Pastrello, Isabella Noseda e Ricky Caruso.

 

- Sei un artista a tutto tondo, quali espressioni prediligi?

A volte credo di riuscire ad esprimermi al meglio quando recito in teatro. Ma anche suonare la batteria e produrre urla gracchianti nel mio progetto musicale grind “Gorno Spillane“, assieme al mio stretto collaboratore e musicista Luca Spadoni, mi da grandi soddisfazioni.

 

- Parlaci dei tuoi gusti: generi prediletti?

Il melodramma piagnone di Matarazzo e Sirk, le oniriche atmosfere da salotto dell’horror targato Hammer e gli eccessi metropolitani di Abel Ferrara.

 

-Quali sono stati i tuoi registi formativi?

Nel bene e nel male, Terence Fisher, Renato Polselli, Abel Ferrara, Peter Walker e Fernando Di Leo.

 

 - Letture preferite?

Raymond Chandler e tutto l’ “hard boiled” americano e non. Se poi voglio farmi due risate, probabilmente P.G. Whodehouse.

 

- Possiamo dire di vivere nell’era dei remake. Cosa pensi in merito?

Mi piacerebbe vedere più remake di film interessanti, magari opere che in origine non erano completamente riuscite e che in altre mani e in altre condizioni potrebbero dar vita a opere non troppo dissimili ma aggiornate in maniera brillante. Trovo ridicolo rifare solo film epocali e perfettamente inseriti nell’epoca in cui erano stati concepiti e realizzati, come il recente “Robocop“. Credo siano solo sterili trovate di marketing.

 

- Di recente hai lavorato, con la collaborazione dello scrittore e sceneggiatore Antonio Tentori, al tuo nuovo film. Cosa puoi dirci di questa tua ultima fatica?

Ho trovato in Antonio Tentori una persona disponibile e piena di entusiasmo, oltre che un attore naturale e spigliato, date le condizioni leggermente al di sotto della decenza in cui ci siamo trovati a girare. Ci eravamo incontrati per scrivere assieme una sceneggiatura per un lungometraggio in fase di realizzazione, e abbiamo unito le forze anche per questo cortometraggio, “Evil Tree” che farà parte del progetto di cui parlavo sopra. Abbiamo lavorato in ottima sinergia e le riprese sono state realizzate nell’arco di un unico giorno, assieme anche al simpaticissimo regista triestino Giovanni Pianigiani, stavolta nelle vesti di attore. Il futuro distributivo del film è ancora tutto da decidere, sicuramente i singoli frammenti gireranno in maniera indipendente per festival nazionali e internazionali.

Intervista a cura di Nico Parente

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Nico Parente

Autore: Nico Parente

Pubblicato il 1 mar 2014 alle 9:59 am

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