Luigi Cozzi e “il cinema dimenticato”

Luigi Cozzi e “il cinema dimenticato”

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Luigi Cozzi, regista, sceneggiatore, saggista e gestore del Profondo Rosso Store di Roma, da anni al fianco di Dario Argento, ci parla in questa intervista del suo recente e interessante libro “Il Cinema dimenticato” (Profondo Rosso, 2014). Ma non solo. Cozzi, infatti, ci anticipa anche qualcosa sul suo nuovo film…

- Luigi, con il tuo ultimo libro presenti al pubblico “il cinema dimenticato”, ovvero quelle pellicole italiane di genere addirittura precedenti ai pionieristici nomi di Bava e Freda. Puoi dirci di più in merito?

E’ il primo testo che si occupa del cinema fanta-horror realizzato in Italia prima del 1960. Fino a oggi nessuno si era  occupato di recuperare quella valanga di film ingiustamente dimenticati o comunque mai citati. L’ho fatto io, perchè tra il 1957 e il 1963 registi come Freda e Bava non sono usciti all’improvviso dal nulla ma hanno semplicemente ripreso e continuato una tradizione del “fantastico italiano”già molto florida sin dai primi del Novecento…

 

-Come mai la scelta, tra una vasta mole di materiale (soprattutto estero) in circolazione, di dare in pasto ai lettori titoli e nomi quasi, appunto, dimenticati?

Proprio perchè nessuno ha ritenuto di occuparsene prima e la lacuna ormai era enorme e imperdonabile…

 

- Sei un nostalgico della vecchia scuola o anche il nuovo modo di realizzare horror ti entusiasma?

A me i film piacciono quando sono belli, siano stati realizzati cento anni fa oppure oggi.

 

-Com’è stato accolto il tuo nuovo libro da critica e pubblico?

Molto bene, direi. Ottime recensioni e la prima edizione è già esaurita, adesso lo siamo ristampando. Vuole dire che l’interesse per l’argomento c’era…eccome! Mancava solo un libro che l’affrontasse…e l’abbiamo fatto noi di Profondo Rosso.

 

- Di certo, nel genere da noi prediletto in particolar modo, un tempo c’era meno tecnica ma più cuore e spirito d’intraprendenza. Ad oggi, chi consideri un degno erede della vecchia scuola?

Non capisco che cosa intendi con “vecchia scuola”. Il cinema che viene fatto oggi è totalmente diverso da quello fatto nei decenni 50, 60 e 70: quello di oggi discende infatti dai videogiochi e dai videoclip, non da quelle pellicole di allora. Quindi è impossibile effettuare un paragone tra queste due concezioni di cinema assolutamente differenti. Entrambe valide e interessanti a modo loro, ma incompatibili.

 

- Ancora una volta, un tuo lavoro esce per la casa editrice “PROFONDO ROSSO”. Come vedi l’editoria di settore?

L’editoria in genere va male e cala ogni anno sempre di più. La gente che legge diminuisce. i giovani non sono interessati alla scrittura. L’editoria specializzata è poi una supernicchia all’interno di una nicchia: ricordiamoci che l’Italia ha 60 milioni di abitanti e oggi, quando un libro vende “bene”, vende all’incirca 500 copie. Ovvero, 500 persone su 60.000.000. Questa è la realtà dei numeri: sconsolante.

 

- Sappiamo che sei tornato dietro la macchina da presa. Puoi dirci qualcosa in merito?
Sto facendo un fanta-film curioso che si intitola BLOOD ON MELIES’ MOON. Penso che, più o meno come è successo con quasi tutte le mie opere cinematografiche precedenti, all’inizio verrà ricoperto di insulti da parte di critici e appassionati, per poi trasformarsi magari negli anni in un piccolo “cult” mondiale come sono ormai STARCRASH, CONTAMINATION, HERCULES etc etc…

- Di recente, hai pubblicato il primo romanzo di Lamberto Bava “SOLO PER NOI VAMPIRI” (Profondo Rosso, 2014). Credi che vedremo altri grandi nomi sulla copertina di un libro da te edito? Magari quello di Argento…
Altri nomi di quel tipo sicuramente sì. Ma quello di Dario non credo, primo perchè non scrive romanzi (almeno finora) e secondo perchè per questo ha siglato un contratto in esclusiva con Einaudi. Però di Dario e intorno a Dario noi da anni stiamo pubblicando con successo di tutto e di più (specie sulla sua opera cinematografica & televisiva) e continueremo a farlo, e sempre nella più totale collaborazione con Dario stesso…

Intervista a cura di Nico Parente

 

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Nico Parente

Autore: Nico Parente

Pubblicato il 20 set 2014 alle 12:30 pm

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