MACHETE KILLS – La recensione

MACHETE KILLS – La recensione

Robert Rodriguez ci regala l’attesissimo seguito del film che ha per protagonista l’ex agente federale messicano: MACHETE KILLS, aumentando sin da ora l’attesa per il terzo capitolo MACHETE KILLS AGAIN…IN SPACE. Sicuramente non è la trama il punto forte di questo secondo capitolo di casa GRIND HOUSE, ma la grottesca ironia, il cast stellare e gli ettolitri di sangue che scorrono a fiumi! La storia vede il nostro Machete, sempre magistralmente interpretato dal grande Danny Trejo, spostarsi tra Stati Uniti e Messico, aumentando di scena in scena la sua aria da duro che non deve chiedere mai!

L’ex-agente Federale Machete Cortez, viene assunto dal Presidente degli Stati Uniti (Charlie Sheen) per una missione che sarebbe impossibile per qualsiasi uomo mortale. Deve eliminare un rivoluzionario pazzo e un eccentrico miliardario trafficante d’armi che ha ordito un piano per diffondere la guerra in tutto il pianeta. 

Via via che il film scorre, si scopre che anche il presidente è stato soggiogato da un progetto più ambizioso architettato dal suo maggiore fornitore di armi, Luther Voz (Mel Gibson), che ha come obiettivo quello di eliminare la popolazione per poi ripopolare la Terra con una progenie migliore che, guarda caso, comprende anche lui. La fuga di Machete dal Messico verso gli Stati uniti è incentrata su vari colpi di scena e gag colme di sangue. Un plauso a Rodriguez per l’idea geniale del killer senza volto, o meglio, che ne ha molteplici: El Cameleo’n, interpretato rispettivamente da Lady Gaga, Antonio Banderas, Cuba Gooding jr, Walton Goggins. Un lavoro, come anche il precedente, improntato molto al femminile e dove tre tra le sequenze più forti sono interpretate da sensualissime donne: a partire dallo scontro tra Miss San Antonio (Hamber Heard) e Luz (Michelle Rodriguez), a cui intanto anche l’altro occhio è stato tolto, per poi passare al commando armato gestito da Madame Desdemona (Sofia Vergara), che come optional ricorre ad un bizzarro reggiseno con mitragliatore e tanga che fa i botti. Mentre una nuova anima si è impossessata di Osiris Amanpour (Tom Savini), tanto da volersi redimere aiutando Machete a salvare il mondo, saremo costretti ad attendere che questo scontro prosegua nello spazio, dove l’arma del nostro eroe da barbaro strumento del primo, e tecnologico coltello svizzero elettrizzato del secondo, diventerà addirittura una spada laser in puro stile jedi. Dunque, promosso a pieni voti il secondo capitolo della saga di Machete, e promosso anche Robert Rodriguez da tutti coloro che amano il pulp, le battute sagaci, l’ironia, lo splatter, il sex appeal e il copioso sangue.

a cura di Marco Furia

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Nico Parente

Autore: Nico Parente

Pubblicato il 21 nov 2013 alle 10:42 am

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