Natale estremo in Danimarca con Lars Von Trier

Natale estremo in Danimarca con Lars Von Trier

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Con il Natale, si sa, le sale cinematografiche vengono invase da cinepanettoni o da film strappalacrime di ogni tipo, in giusta sintonia con il clima di festa e buonismo che si respira ovunque. Tutto questo in Italia. Altrove, in un piccolo Stato come la Danimarca, quest’anno le cose sono andate diversamente. Un evento che da noi avrebbe avuto dell’incredibile: il 25 Dicembre nelle sale danesi è uscito l’ultimo, scandaloso film di Lars Von Trier: Nymphomaniac. Qualche mese fa vi avevo già parlato delle curiose locandine promozionali che circolavano sul web: i protagonisti immortalati nell’estasi dell’orgasmo. Charlotte Gainsbourg, Uma Thurman, Shia LaBeouf, Willem Dafoe e tanti altri attori protagonisti di un film che in Italia arriverà a Marzo e che verrà distribuito da Good Films. L’unica coraggiosa società di distribuzione cinematografica che ha accettato la sfida, quando ormai si credeva che nelle nostre sale non sarebbe arrivato. È stato un movimento “popolare” a smuovere le acque: una petizione lanciata sui social network per chiederne la distribuzione anche in Italia. Detto fatto. Dobbiamo solo attendere qualche mese e poi anche la nostra curiosità verrà soddisfatta.  La giornalista de La Repubblica.it, Arianna Finos, inviata a Copenaghen per la prima del film, spiega, in una lunga recensione, che non si tratta di un vero e proprio film porno: è il diario di una ninfomane dalla tenera età fino ai 50 anni. Il sesso non è rappresentato in modo piacevole: “Sarebbe davvero un brutto porno: non ha lo scopo di eccitare” ha spiegato uno degli attori, Stellan Skasgard. È in realtà un viaggio doloroso e pieno di umiliazioni di una “malata di sesso” che all’inizio del film viene trovata agonizzante per terra con il volto coperto di sangue. Viene soccorsa da uno sconosciuto al quale racconta la sua storia: “a cinque anni il gioco segreto con l’amica del cuore. A quindici la prima volta con uno sconosciuto. Poi la sfida tra adolescenti a chi avrà più uomini nella toilette di un treno: in palio un sacchetto di cioccolatini. Poi un club di ragazze il cui motto è “mea vulva””.

Le scene di nudo e di sesso sono naturalmente tante: i genitali sono però finti applicati, mentre le scene di sesso vero sono state girate da attori porno usati come controfigure. Due versioni: una da 4 ore e l’altra “hard” di 5.

“Il film è un lavoro d’arte che può piacere o irritare, provocare e commuovere” , spiega la Finos. Non ci resta che aspettare qualche mese e giudicare personalmente se si tratta di un capolavoro, di una storia estrema ben diretta o di un banale “porno d’autore”.

 

Caterina Sabato

 

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Caterina Sabato

Autore: Caterina Sabato

Pubblicato il 29 dic 2013 alle 7:15 pm

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