02
Mar

Nelle notti riflesse delle anime incendiate – la recensione

Antonio Tentori come non lo avete mai conosciuto (e letto). Il noto saggista e sceneggiatore romano torna sugli scaffali con una nuova pubblicazione: “Nelle notti riflesse delle anime incendiate” (Fuorilinea). Questa volta Tentori non ha dato alle stampe un’ulteriore analisi, ma si è aperto al suo pubblico. Come? Attraverso un’ introspettiva opera che racchiude su carta istanti e frammenti di vita dell’autore. Una serie di versi, volutamente privi di punteggiatura e titoli, attraverso i quali Tentori lascia immergere il lettore nei suoi deliri esistenziali. Ne avvertiamo la malinconia, i dolori, le sofferenze, i momenti più lieti, ma soprattutto ad emergere è l’inquietudine che lacera il suo animo. Firma prestata da oltre vent’anni or sono al cinema e alla letteratura di genere, quella di Tentori ritorna con questa raccolta di poesie non per terrorizzare quanto per esorcizzare le proprie paure. Lo sceneggiatore capitolino si mette a nudo, spogliandosi metaforicamente delle sue angosce più grandi. Se realmente desiderate conoscere chi si cela dietro quella firma, non dovete far altro che sfogliare queste pagine.

Nico Parente

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