Paolo Di Orazio ci parla di SPLATTER…

Paolo Di Orazio ci parla di SPLATTER…

PAOLO

Paolo Di Orazio, intrepido autore ed editore horror, di recente riporta il sorriso sul volto di tanti horrormaniacs italiani grazie al coraggiosissimo ritorno sul mercato editoriale della rivista “cult” SPLATTER! Inutile perdersi in futili approfondimenti, SPLATTER ha fatto la storia e non ha bisogno di presentazioni! Vi lasciamo ora alle parole dell’uomo che l’ha riesumata, gentilmente concessosi ai nostri microfoni… Cali il silenzio, la parola a Paolo Di Orazio (Edizioni Elm Street House)

- Ciao Paolo, dopo diversi anni abbiamo nuovamente l’opportunità di ritrovare negli scaffali la rivista SPLATTER. Come mai l’esigenza di riportare questo prodotto editoriale sul mercato?

 Diciamo una duplice esigenza. Da autore, per produrre qualcosa di molto mio a livello di sceneggiatura, e da editore per rispondere a una persuadente richiesta di un pubblico che ha dimostrato, dopo 22 anni di assenza dalle edicole, un grandissimo affetto per la rivista.

- Un tempo SPLATTER era firmata ACME, ora invece Elm Street House Edizioni. Cosa puoi dirci in merito alla tua casa editrice?

Naturalmente è una casa editrice nata per far risorgere Splatter ma che vuole portare l’horror italiano al nuovo apice, dopo i fasti di «Horror» e della prima serie Acme, con altri prodotti (tra cui «Mostri» in digitale, e riedizioni di altri must d’autore). Come editore sono affiancato da Paolo Altibrandi, amico trentennale nonché art director della Acme e della ESH. In redazione, abbiamo Gianluca Manzo e Susanna Martini, che si occupano di apporto grafico e coordinano i traduttori per le versioni downloadabili di Splatter.

- Le variazioni tra l’originale versione e la nuova della rivista?

La grafica è praticamente la stessa. Non per sfruttare un effetto “nostalgia” quanto di continuità. I lettori e gli autori hanno apprezzato la conservazione della linea editoriale, in un abbraccio davvero familiare di emozioni mai sopite in questi lunghi 22 anni. Le storie sono cambiate, ispessite oggi di un cupo decadentismo, dell’elemento del sovrannaturale e di un necessario impegno letterario per quanto riguarda i testi dei fumetti. Nuova serie, nuovi autori. Ricalcare lo stile degli sceneggiatori storici sarebbe stato un tentativo grottesco, di squallida insicurezza editoriale da parte nostra.

- Paolo, tu sei un veterano dell’editoria di genere. Credi sia un buon momento per riportare un titolo Cult quale SPLATTER sul mercato?

Era il momento perfetto. Anche se, come dico sempre, non esiste un momento idoneo. In questo caso, Splatter rinasce perché molti ammiratori me lo hanno chiesto da anni attraverso il web.

- Una volta SPLATTER era possibile acquistarlo in edicola, ora invece? Come mai hai optato per non distribuirlo in edicola?

(per) Ora Splatter è disponibile dal sito www.splatter-comics.it e presso le fumetterie elencate nella pagina Fb di ESH. Presto detto: la ESH non ha nessun potere di controllo sui distributori, né tantomeno una forza economica per coprire il territorio italiano attraverso i canali ufficiali. Senza contare che all’epoca Splatter vendeva 30mila pezzi ma si trattava di presenziare una edicola su tre con una copia. Oggi dovremmo stampare almeno 20mila copie, ed è un costo inaccessibile, ma ancor più pericoloso sarebbe affidarsi – da casa editrice sconosciuta – a un meccanismo gestibile solo da Bonelli e Panini.

- Una vita dedita all’horror. Quali sono le tue preferenze editoriali, cinematografiche e musicali?

Sì, credo sia il mio peggior difetto, quello di essere monogamo con l’horror. Le mie preferenze in ordine sparsissimo vanno oltre l’horror, anche se nella vita so fare solo quello. Cinema: Woody Allen, Billy Wilder, Sam Raimi, Alfred Hitchcock, Alex de la Iglesia, Jaume Balaguerò e qualcosa di Tim Burton. Fumetti: Torpedo, Lobo, Hellboy e la Marvel della Silver Age. Musica: più che ai gruppi, mi lego emotivamente ai dischi, quindi ascolto di tutto (ma non la musica pop italiana).

- Credi ci siano valide nuove leve in Italia nei diversi ambiti artistici che riguardano il genere horror?

I migliori autori italiani, tra vecchi e nuovi, stanno tutti confluendo in Splatter prevalentemente dalle scuole del fumetto di Roma e Milano (ma anche dalla Emilia e la Sicilia abbiamo matite parecchio forti) e possono dare molto. Non solo per la mia rivista, ma un congruo numero di talenti è pronto a creare il tessuto del fumetto del futuro, sia per le testate mainstream che per eventuali percorsi alternativi.

- Sei soddisfatto dei risultati sinora riscontrati con il ritorno di SPLATTER?

Per ora sì, ma dobbiamo crescere.

- Quali altri lavori vedremo per Elm Street?

Di sicuro stiamo lavorando per la riesumazione digitale di «Mostri». Poi uno speciale 25° anno, con materiali inediti, e forse recuperare un bel graphic novel che fino ad ora non ha mai avuto la giusta collocazione.

- I tuoi progetti futuri?

I progetti sono tanti e forse non li realizzerò mai, pertanto la priorità è rendere Splatter una realtà solida.

 

Intervista a cura di Nico Parente

SPLATTER

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Nico Parente

Autore: Nico Parente

Pubblicato il 14 dic 2013 alle 10:05 am

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