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Ultima conversazione con Gualtiero Jacopetti

Stefano Loparco ritorna, sempre per Edizioni Il Foglio, a parlare del compianto regista e documentarista, pioniere e vero e proprio riferimento in ambito cinematografico dell’exploitation. Questa volta, dopo l’ottimo Graffi sul mondo (2014), l’autore dà alle stampe le pagine del diario di Franco Prosperi che, assieme a Jacopetti, è stato fondatore del genere “mondo”. Il regista, sceneggiatore e scrittore, co-autore, tra gli altri, di Mondo cane, Africa Addio e Addio zio Tom, cede a Loparco  una vera  e propria memoria da archivio, fortunatamente portata alla luce. Il volumetto, uscito per la collana Tascabili della casa editrice piombinese, racchiude in 60 pagine un’intensa quantità di materiale inedito ed esclusivo, scritto di proprio pugno e di getto dal più assiduo collaboratore (e amico) di Jacopetti. Il diario si apre sulla triste notizia che giunge, tramite una telefonata, a Prosperi e che lo informa delle gravi condizioni di salute di Jacopetti. Seguiamo Prosperi attraverso le sue riflessioni, sensazioni ed emozioni nel breve tratto che, in treno, separa il parco di Gianola, dove risiede, dalla metropoli capitolina. Dopo ventisei anni, i due si ritrovano in una stanza d’ospedale per dare vita a una conversazione, l’ultima della loro lunga e intensa amicizia e collaborazione professionale. Una testimonianza per la quale tutti i cinefili dovrebbero essere grati a Loparco e Prosperi. Perché il cinema è anche, e soprattutto, questo. Rapporti umani.

 

Alessia Urrata

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