Recensione: Breaking Bad – Prima stagione

Recensione: Breaking Bad – Prima stagione

Walter White è un placido professore di chimica, sottomesso ai suoi allievi e frustrato per una vita che di certo non era come aveva sognato. E’ sposato con Skyler (Anna Gunn) che è incinta e con la quale  ha già un figlio Walter Jr. (Rj Mitte), un adolescente affetto da paresi cerebrale. Padre premuroso e marito devoto ha sempre vissuto la sua vita con il freno a mano, dividendosi tra il lavoro di professore e quello poco dignitoso in un autolavaggio per far fronte alle difficoltà economiche in cui versa la sua famiglia. Una famiglia allargata della quale fanno parte anche la sorella di Skyler, Marie (Betsy Brandt) e il marito Hank (Dean Norris), agente della DEA, con i quali ha ottimi rapporti.

Questa apparente calma viene però sconvolta quando a Walter viene diagnosticato un cancro ai polmoni incurabile. Sconvolto e rassegnato non racconta nulla alla sua famiglia fino a quando un giorno, per caso, incontra un suo ex allievo, Jesse Pinkman, uno spacciatore continuamente nei guai con la giustizia. Scatta qualcosa nella mente di Walter, un pensiero che cambierà per sempre la sua esistenza. Consapevole di avere pochi mesi di vita e terrorizzato al pensiero di lasciare la sua famiglia in difficoltà economiche dopo la sua morte, decide di sfruttare le sue conoscenze chimiche, essendo un genio in materia, per cucinare metanfetamina e spacciarla con l’aiuto di Pinkman in modo da poter mettere da parte qualche migliaio di dollari per garantire un futuro migliore ai suoi cari.

La perdita di innocenza di un uomo qualunque, un uomo all’apparenza mediocre che comincia la sua avventura nel crimine per amore, solo per amore di una famiglia che lo sottovaluta tanto quanto lo ama. Gli basta di sapere di essere vicino alla morte per dare una scarica d’adrenalina alla sua piatta vita. Presto il pericolo e la paura busseranno ogni giorno alla porta della sua vita, un tempo meravigliosamente noiosa e sicura.

Walter White è uno dei personaggi televisivi più complessi degli ultimi anni, creato dal regista e sceneggiatore Vince Gilligan che lo ha plasmato su volto e corpo di Bryan Cranston, il cui talento ha contribuito a far diventare Heisenberg (lo pseudonimo che Walter White userà per la sua vita criminale) un’icona sicuramente intramontabile.

Una continua  altalena fra momenti di presa di coscienza, quando sembra che tutto possa finire da un momento all’altro, a colpi di scena esaltanti che accrescono nel pubblico e in Heisenberg, nel quale è facile immedesimarsi e giusticare le dure decisioni, la voglia di eccitazione e potere.

La prima stagione di Breaking Bad equivale allo scossone che inizia a prendere piede e a trasformare la vita di un invisibile professore di chimica. Quanti di noi vorrebbero sfuggire alla mediocrità di ogni giorno o alla  paura per un futuro che sembra segnato non certo da gioia e successi? E chi avrebbe il coraggio di risvegliarsi da questo torpore rompendo le regole, sfidando se stessi e la società anche solo per un breve, inteso momento di vita vera?

Walter White è questo: sin dal momento del suo primo omicidio, quello del giovane spacciatore Krazy8, che fa fuori dopo mille ripensamenti e tra le lacrime perché  il primo a uccidere in quel momento è se stesso e tutto quello che fino a quel momento è stato.

Un gesto che sembra assomigliare ad una spinta di un masso da un dirupo, quella inevitabile per farlo rotolare e poi cadere, trascinando e distruggendo  tutto quello che gli capita a tiro. Come Jesse Pinkman (Aaron Paul), ingenuo e sfortunato spacciatore che comincerà questa avventura con il suo ex professore di chimica con grande entusiasmo, felice di potersi fare di metanfetamine blu (colore che diventerà la firma di Heisenberg) liberamente. Un tossico che gradualmente aprirà meglio gli occhi sulla vita e sui propri gesti che lo porteranno verso una direzione e un mondo che fino ad allora albergava solo nei suoi incubi da drogato: un mondo dove è facile vedere uccidere un uomo a mani nude per una semplice parola sbagliata come fa Tuco (Raymond Cruz), temibile boss locale, nell’ultima puntata della prima stagione.

Gli sguardi sconvolti di Heisenberg e Pinkman sono la chiara dimostrazione che da quel momento in poi nulla potrà tornare allo stato iniziale.

 

Caterina Sabato

 

 

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Caterina Sabato

Autore: Caterina Sabato

Pubblicato il 16 set 2014 alle 12:32 am

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