SADAKO – il percorso giapponese della saga RINGU

SADAKO – il percorso giapponese della saga RINGU

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A ridosso dell’imminente uscita di RINGS, terzo capitolo della saga remake statunitense The Ring, tratta dall’originale saga giapponese ispirata ai romanzi di Kuji Suzuki, una rapida rassegna del percorso nella terra del Sol Levante del temuto personaggio protagonista della VHS assassina.

Dopo un primo esperimento televisivo, in Giappone Sadako affronta il grande schermo sotto il titolo Ringu (1998). Hideo Nakata si distanzia dal romanzo del King giapponese Suzuki, eppure crea un fenomeno culto capace di oltrepassare i confini nipponici. L’industria giapponese non perde tempo ed ecco giungere sul mercato, in un paio d’anni, due sequel: Spiral (1998) di Joji Iida e Ringu 2 (1999) di Hideo Nakata. Il primo, distribuito quasi in concomitanza con Ringu e rivelatosi un flop al botteghino, è tratto dall’omonimo sequel letterario di Suzuki; il secondo muove i passi in una dimensione interpretativa del tutto personale alla quale si rifarà più avanti il prequel diretto da Norio Tsuruta Ring 0 (2000). Ma la malvagia bambina ideata da Suzuki torna a terrorizzare il Giappone nel 2012 con Sadako 3D, esperimento a metà tra spin-off e mero rimpasto commerciale.

Neppure la tv sembra voler rinunciare al personaggio horror per eccellenza dell’ultimo decennio e, dopo il primo non riuscito tentativo, il soggetto viene riproposto sotto forma seriale con Ring: The Final Chapter di Yoshito Fukumoto e Rasen di Takao Kinoshita e Hiroshi Nishitani, entrambe datate 1999.

Staccate il telefono (se ci riuscite)…Samara (o Sadako) sta tornando!

 

Nico Parente

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Nico Parente

Autore: Nico Parente

Pubblicato il 6 ott 2016 alle 12:08 pm

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