Solo Dio perdona – Only God forgives

Solo Dio perdona – Only God forgives

Cinema e vendetta vanno a braccetto: Solo Dio perdona ha tutte le caratteristiche per diventare un cult per gli amanti del b-movie. Non fraintendete: dall’ultimo film di Nicolas Winding Refn, regista dell’acclamatissimo Drive, non aspettatevi un ritmo e uno stile alla Rodriguez né tantomeno al re del revival del b-movie (e molto altro) Quentin Tarantino. In realtà si rivela essere una profonda (e alquanto sanguinaria) riflessione sulla ferocia dell’essere umano e sulle ragioni più recondite della giustizia e della morale.

Bangkok: Julian (Ryan Gosling), disturbato, impotente, non ha le forze per vendicare la morte del fratello psicopatico e la madre, una gelida e torbida Kristin Scott Thomas, capo di un’organizzazione mafiosa, farà di tutto per fare fuori il responsabile dell’assassinio del suo amato primogenito. L’uomo in questione è Chang, un poliziotto in pensione (Vithaya Pansringarm), pacato e riflessivo, che trascinerà dietro di sé sangue e disperazione.

Scene lente e ovattate da una musica ipnotica si alternano alla violenza e al dolore, quello fisico che in sala ti costringe a chiudere gli occhi. Assolute le scene al neon o completamente immerse nella luce rossa dei night club, pochi dialoghi per raccontare tutto: come gli occhi profondi e spenti di Julian che non riesce ad essere “un uomo” o lo sguardo sadico della madre che attende con una sigaretta tra le dita la sua vendetta e infine Chang che canta in un karaoke come un normale pensionato mentre si erge a giudice supremo della criminalità.

Regia: Nicolas Winding Refn. Con Ryan Gosling, Kristin Scott Thomas, Tom Burke, Vithaya Pansringarm.

Caterina Sabato

 

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Caterina Sabato

Autore: Caterina Sabato

Pubblicato il 30 set 2013 alle 9:44 pm

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