THE BYE BYE MAN – la recensione

THE BYE BYE MAN – la recensione

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Tratto dal racconto The Bridge To Body Island, il nuovo lavoro di Stacy Title, distribuito da Midnight Factory, ci presenta un nuovo boogeyman: The Bye Bye Man.

The Bye Bye Man è un babau che vaga, recuperando l’antica leggenda, per le città statunitensi con un terrificante cane composto da pelle morta. Il suo arrivo, sancito dalla pronuncia del suo nome, è annunciato dal fischio di un treno e dal suono di alcune monetine… A confrontarsi con la malefica creatura sarà un gruppetto di collegiali in affitto presso un’abitazione dove quarant’anni prima si era consumato un terribile fatto di sangue.

Tanta attesa per la nuova promettente creatura che sembrava dover entrare subito nell’Olimpo dei dannati. Purtroppo, la trasposizione cinematografica del macabro racconto, pur sfruttando un interessante tema quale quello del potere della parola, porta in scena un copione sotto molti aspetti convenzionale, che rimane fedele alla tradizione horror (il ché è un bene), ma che certamente poteva osare di più. La materia prima non manca, ma Title sembra limitarsi a narrare un horror teenageriale e derivativo. D’altronde, omaggi e citazioni si sprecano (già la sola comparsa nel prologo di Leigh Whannel ne è un esempio concreto) in un film che avrebbe potuto dire tanto ma sembra aver seguito il refrain “non dirlo, non pensarlo!”.

Un’occasione che poteva essere sfruttata meglio!

 

Nico Parente

 

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Nico Parente

Autore: Nico Parente

Pubblicato il 26 apr 2017 alle 10:23 am

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