The Visit – la recensione

The Visit – la recensione

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Film che segna il ritorno all’horror, se così possiamo catalogare il lavoro del quale ci accingiamo a parlare, di M. Night Shyamalan (Il sesto senso) The Visit è l’ennesima produzione low budget etichettata Blum House che fa del POV il tema portante del film.

Tyler e Becca, due adolescenti figli di una madre single, vanno in visita dai nonni materni – che non hanno mai conosciuto e che vivono in una casa di campagna isolata. Non ci vuol molto prima che i due scoprano qualcosa di anomalo nelle vite dei nonni, che li avvertono di non uscire dalla loro stanza dopo le nove e mezza di sera. Un avvertimento che i due ragazzi disattendono presto e che avrebbero fatto meglio a seguire…

Su soggetto e sceneggiatura dello stesso Shyamalan, The Visit si presenta come un pessimo tentativo di recuperare quanto già ampiamente sfruttato in casa Blum tentando un innesto con un’idea di fondo a tratti gradevole quanto poco originale. La prova degli attori è ottima, così come anche l’ambientazione e la scenografia. Purtroppo a venir meno, in un film che punta più sul disgusto che sulla paura vera e propria, sono i colpi di scena, la tensione e i sussulti. Ancora una volta a reggere la trama vi sono dinamiche familiari errate, che danneggiano la creatività e l’innovazione in un genere che ormai esige originalità. Occasione mancata per Shyamalan, al quel rimaniamo comunque molto affezionati e che speriamo di rivedere in una prova più alla sua portata.

 

Nico Parente

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Nico Parente

Autore: Nico Parente

Pubblicato il 20 giu 2016 alle 11:38 am

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