The walking Dead – La recensione

The walking Dead – La recensione

Copertina The walking dead

“L’evoluzione degli zombie in tv nel fumetto e nel videogioco.”

Editore: UniversItalia
Curato da: Luigi Boccia
Collana:
 Horror Project
Data di Uscita:
 Aprile 2013
Autori: Marcello Gagliani Caputo, Luca Ruocco, Francesco Massaccesi,
Roberto Giacomelli, Marco Saraga e Giovanni Lorecchio

L’immagine è portatrice di una memoria individuale e collettiva, di tracce che si manifestano come sintomi e che dunque non solo non seguono i percorsi storici e geografici della trasmissione del senso, ma irrompono nel presente risalendo da un passato immemoriale della cultura e dell’individuo.A questa esperienza, che distrugge il continuum della storia, si pone la stessa questione della realtà o irrealta’.L’epilogo della pretesa <<moderna>> di controllare l’esperienza, la vita e la natura è la trasformazione dell’accadere quotidiano in una specie di allucinazione dove si è perso il senso del limite e il confine fra immaginario e reale.E’ necessario sostenere la ricerca di nuovi percorsi, e l’ambizione a pensare il futuro.Il carattere globale della trasformazione impone una visione ampia d’analisi, che non si limiti ai saperi specialistici locali, faccia emergere tutto ciò che resista all’omologazione universale.Per questa ragione l’influenza del Dio divinità è forte.L’attore si sostituisce alla marionetta attraverso un simulacro.Il teatro delle ombre rappresenta un ulteriore schermatura della figura umana.L’immagine come alterità era da considerarsi come sostituzione.Si avverte un senso di stupore, meraviglia, imitazione, sostituzione nei confronti degli elementi diversi dell’essenza individuale.Il ruolo assunto tra i viventi inglobba con se tutte quelle particolarità che potrebbero rappresentare delle infiltrazioni, svalutazioni della sua purezza interpretate in epoca umanistica.Una forma di ibridazione di tipo culturale e storica e’ stata la domesticazione:l’attenzione rivolta da parte dell’uomo a sentirsi supportato e alleviato nei determinati compiti.L’uomo deve cercare di vivere.Coniugazione con le alterita’.La Iubris assume un ruolo differente;si confronta con altre alterità. La modernità come domesticazione.Sconfigge il mito della purezza. The walking Dead è l’immaginario collettivo estrapolato nel cinema, nella letteratura e nelle altre forme di comunicazione(dei nuovi midia)  e intrattenimento facendo diventare di moda un mostro che paradossalmente a primo acchito potrebbe apparire lontanissimo ad ogni tipo di mitizzazione a tendenza.E’stato un progetto televisivo per l’emittente A C M dal regista Frank Darabont.Successivamente è stata redatta una  serie a fumetti. Gli zombie non sono i protagonisti ma rappresentano un sottofondo che spunta a tratti.Gli amici protagonisti sono gli uomini, lasciati  a se stessi in un presente improvvisamente ostile e selvaggio che ha cancellato le società e l’evoluzione tecnologica.Gli zombie possono essere soltanto l’estremizzazione del nostro lato più oscuro quando ci guardiamo allo specchio…Una serie”atipica” per la TV ha suscitato clamore e successo.Stiamo parlando di un evento unico e raro.Del genere horror.Emergono variegati temi;forma il simbolo della disgregazione sociale, spesso motivo scatenante di conflitti tra esseri umani.Studio della psiche umana in una situazione al limite, come quella in cui si trovano i sopravvissuti.Simbolo della lotta contro la realtà, una sorta di moralizzatore, colui che non vuole arrendersi difronte alla morte e alla distruzione che lo circondano,che mantiene un ottimismo quasi eroico, nella speranza vana.Voglia di quotidianità. Portare il mondo alla normalità. Elementi d’assurdo e toni da commedia.Ricerca del vero. Tentativo di regalarsi un futuro migliore.Serie di ricordi della vita passata portati a galla.Dicotomico rapporto tra potere forte e proletariato.La molteplicità degli spunti sociologici e narrativi spingono il lettore e il critico ad analizzare il fumetto più in profondità, studiandone le mille sfaccettature.Il messaggio insito viene espresso nel lettore:marionetta nelle mani dell’autore.La ricerca della diversità si trasforma in assoggettamento alla massa e questa amalgazione è sempre e comunque rifiutata ed evasa dalle classi sociali superiori, che lanciano le mode e si trovano sempre quel passo avanti necessario a distinguersi dal volgo, trovando così anche quella stratificazione sociale cara e tanto cinema horror politico . Lo zombie non ha acquistato nulla, ha perso soltanto ciò che lo rendeva essere razionale e quindi sociale. La necessità di superare quella spinta nostalgica che il vecchio mondo in rovina produce ,le istituzioni sono residuali e devono essere eliminate per cogliere le nuove norme sociali.Le comunità  tribali, dove la forza è la base della convivenza e la debolezza viene allontanata o sacrificata al Dio della sopravvivenza . Ciò che si era e ciò che si è. L’inconsapevolezza e l’arrestabile alienazione del nuovo padrone della metropoli.Lo scontro tra città e campagna.Tutto ciò che non è consentito come interpretazione dell’uomo viene velato come stupore della vita.

Ricchiuto Fiorella.

 

Potrebbero interessarti anche...

Autore: Fiorella Ricchiuto

Pubblicato il 22 apr 2014 alle 12:30 pm

Lascia un commento su "The walking Dead – La recensione"