VICTOR – Frankenstein come non l’avremmo mai voluto vedere

VICTOR – Frankenstein come non l’avremmo mai voluto vedere

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L’ennesimo rimpasto del celebre romanzo gotico ideato in una notte tempestosa da Mary Shelley. Di cosa stiamo parlando? Di ‘Victor: la storia segreta del dott. Frankenstein’ (2015), ennesimo tentativo (fallito in partenza) di rimaneggiare l’ormai nota storia del primo morto vivente. Qual è la novità inserita nel film di Paul McGuigan? Il racconto presentatoci dall’assistente del folle medico: Igor (Daniel Radcliffe). In origine gobbetto senza nome costretto a esibirsi per conto di un circo che lo tiene prigioniero, Igor diverrà assistente di un lungimirante medico: Victor Frankenstein. Con un talento innato per la medicina, Igor affiancherà Frankenstein in diversi folli esperimenti, ma quando si renderà conto che il medico intende dar vita a materia organica morta, Igor capirà quanto delirante e pericolosa sia l’idea del medico…

Scritto da Max Landis, Victor: la storia segreta del dott. Frankenstein è un film che diverte inglobando al suo interno ogni forma di sottogenere. Sceneggiatura e regia mescolano (sapientemente?) le atmosfere dark e gotiche all’action grottesco, puntando il tutto esclusivamente sul (oltretutto trovata poco originale) punto di vista del soggetto narrante. Negli U.S.A. gli incassi registrati rasentano il minimo e neppure negli altri Paesi la situazione sembra in rialzo. Uscito nelle nostre sale il 7 Aprile, attendiamo di conoscere l’esito ai botteghini. Nel frattempo continuiamo a domandarci quanto fosse necessario scomodare dall’oltretomba la creatura mostruosa di Frankenstein, in quest’opera per giunta munita di quattro polmoni, 2 cuori e un cervello minuscolo.

Nico Parente

 

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Nico Parente

Autore: Nico Parente

Pubblicato il 11 apr 2016 alle 11:25 am

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